
Dal 1° novembre 2025, i cittadini indiani che richiedono il visto a lungo termine (Tipo D) per la Bulgaria non dovranno più recarsi a Nuova Delhi. Grazie a un nuovo accordo di outsourcing con VFS Global, l’Ambasciata di Bulgaria ha attivato centri per la richiesta del visto ad Ahmedabad, Bengaluru, Chennai, Kolkata e Mumbai, mantenendo Nuova Delhi come hub principale.
Questa decentralizzazione rappresenta una grande vittoria per studenti indiani, professionisti del settore tecnologico e richiedenti per ricongiungimento familiare. La Bulgaria si sta affermando come un’alternativa per accedere al mercato del lavoro dell’Unione Europea; i programmi Startup Visa e Blue Card consentono la mobilità intra-UE dopo 12 mesi di residenza locale. Finora, il costo del viaggio a Delhi per le procedure biometriche scoraggiava molti candidati provenienti da città di seconda fascia. VFS Global raccoglierà ora dati biometrici e documenti localmente, riducendo le spese di viaggio di circa ₹20.000–₹35.000 per richiedente.
Dettagli operativi: le prenotazioni per Nuova Delhi sono aperte dal giorno di lancio, mentre le altre cinque città apriranno le prenotazioni a metà novembre per consentire un avvio graduale del personale e dei sistemi informatici. I tempi di elaborazione restano di 45 giorni di calendario, ma l’ambasciata sta migliorando le notifiche elettroniche e il tracciamento dello stato della pratica per ridurre di “almeno una settimana” i tempi nei casi ordinari.
Impatto sulla mobilità aziendale: le aziende IT indiane che puntano al polo di talento competitivo di Sofia potranno ora trasferire il personale più rapidamente. Tuttavia, i datori di lavoro devono prevedere la nuova copertura assicurativa sanitaria obbligatoria in Bulgaria (minimo €60.000) e assicurarsi che le apostille dei titoli di studio rispettino gli standard bulgari ed europei.
Questa iniziativa sostiene anche la candidatura della Bulgaria per l’adesione all’area Schengen (prevista per il 2026). Dimostrando la capacità di gestire un alto volume di visti in un mercato grande come l’India, Sofia rafforza la sua posizione dimostrando che i suoi sistemi consolari e di frontiera rispettano gli standard UE. Per i viaggiatori indiani, il vantaggio immediato è la semplificazione logistica; a livello strategico, si ampliano le opzioni di ingresso nell’UE in un contesto di crescente competitività per i visti.
Questa decentralizzazione rappresenta una grande vittoria per studenti indiani, professionisti del settore tecnologico e richiedenti per ricongiungimento familiare. La Bulgaria si sta affermando come un’alternativa per accedere al mercato del lavoro dell’Unione Europea; i programmi Startup Visa e Blue Card consentono la mobilità intra-UE dopo 12 mesi di residenza locale. Finora, il costo del viaggio a Delhi per le procedure biometriche scoraggiava molti candidati provenienti da città di seconda fascia. VFS Global raccoglierà ora dati biometrici e documenti localmente, riducendo le spese di viaggio di circa ₹20.000–₹35.000 per richiedente.
Dettagli operativi: le prenotazioni per Nuova Delhi sono aperte dal giorno di lancio, mentre le altre cinque città apriranno le prenotazioni a metà novembre per consentire un avvio graduale del personale e dei sistemi informatici. I tempi di elaborazione restano di 45 giorni di calendario, ma l’ambasciata sta migliorando le notifiche elettroniche e il tracciamento dello stato della pratica per ridurre di “almeno una settimana” i tempi nei casi ordinari.
Impatto sulla mobilità aziendale: le aziende IT indiane che puntano al polo di talento competitivo di Sofia potranno ora trasferire il personale più rapidamente. Tuttavia, i datori di lavoro devono prevedere la nuova copertura assicurativa sanitaria obbligatoria in Bulgaria (minimo €60.000) e assicurarsi che le apostille dei titoli di studio rispettino gli standard bulgari ed europei.
Questa iniziativa sostiene anche la candidatura della Bulgaria per l’adesione all’area Schengen (prevista per il 2026). Dimostrando la capacità di gestire un alto volume di visti in un mercato grande come l’India, Sofia rafforza la sua posizione dimostrando che i suoi sistemi consolari e di frontiera rispettano gli standard UE. Per i viaggiatori indiani, il vantaggio immediato è la semplificazione logistica; a livello strategico, si ampliano le opzioni di ingresso nell’UE in un contesto di crescente competitività per i visti.
Fonte: The Economic Times
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