
La diplomazia culturale francese è stata protagonista il 4 novembre con la presentazione da parte dell’Institut français di “Le Voyage en Ukraine”, una stagione culturale di quattro mesi che si svolgerà da dicembre 2025 a marzo 2026. Oltre quaranta mostre, concerti e showcase di start-up toccheranno 15 città francesi, con Kyiv e Parigi che garantiranno un supporto semplificato per i visti agli artisti e tecnici partecipanti.
Le autorità prevedono oltre 25.000 viaggi in arrivo dall’Ucraina, inclusi delegazioni del settore creativo e gruppi universitari. In vista di ciò, il consolato francese a Kyiv ha aperto un’unità biometrica temporanea presso il centro artistico Mystetskyi Arsenal per ridurre i tempi di attesa per gli appuntamenti a meno di cinque giorni. Gli artisti ucraini potranno accedere al visto *passeport talent* per artisti, mentre i manager culturali francesi in visita in Ucraina beneficeranno di un visto di cortesia a corsia preferenziale.
Per regioni francesi fuori dai circuiti turistici tradizionali, come Nantes, Clermont-Ferrand e Nancy, la stagione rappresenta una spinta importante per l’occupazione alberghiera invernale. Le camere di commercio locali stanno organizzando incontri di business matching paralleli agli eventi culturali, puntando a partnership nell’outsourcing IT e nell’agritech che potrebbero sfociare in collaborazioni a lungo termine per entrambi i Paesi.
L’annuncio segna anche un cambio di strategia nella diplomazia culturale: semplificando la mobilità per i creativi ucraini, Parigi mira a rafforzare i legami culturali e a sostenere l’economia ucraina colpita dalla guerra. Gli esperti di mobilità dovranno considerare che i partecipanti viaggeranno con visti culturali di gruppo, che richiedono una copertura assicurativa medica collettiva e possono essere prorogati in caso di riprogrammazione degli spettacoli.
Un’unità di monitoraggio del Ministero dell’Interno seguirà i flussi per garantire il rispetto dei limiti di permanenza nello spazio Schengen e raccogliere dati utili per future stagioni culturali su larga scala previste con India e Brasile.
Le autorità prevedono oltre 25.000 viaggi in arrivo dall’Ucraina, inclusi delegazioni del settore creativo e gruppi universitari. In vista di ciò, il consolato francese a Kyiv ha aperto un’unità biometrica temporanea presso il centro artistico Mystetskyi Arsenal per ridurre i tempi di attesa per gli appuntamenti a meno di cinque giorni. Gli artisti ucraini potranno accedere al visto *passeport talent* per artisti, mentre i manager culturali francesi in visita in Ucraina beneficeranno di un visto di cortesia a corsia preferenziale.
Per regioni francesi fuori dai circuiti turistici tradizionali, come Nantes, Clermont-Ferrand e Nancy, la stagione rappresenta una spinta importante per l’occupazione alberghiera invernale. Le camere di commercio locali stanno organizzando incontri di business matching paralleli agli eventi culturali, puntando a partnership nell’outsourcing IT e nell’agritech che potrebbero sfociare in collaborazioni a lungo termine per entrambi i Paesi.
L’annuncio segna anche un cambio di strategia nella diplomazia culturale: semplificando la mobilità per i creativi ucraini, Parigi mira a rafforzare i legami culturali e a sostenere l’economia ucraina colpita dalla guerra. Gli esperti di mobilità dovranno considerare che i partecipanti viaggeranno con visti culturali di gruppo, che richiedono una copertura assicurativa medica collettiva e possono essere prorogati in caso di riprogrammazione degli spettacoli.
Un’unità di monitoraggio del Ministero dell’Interno seguirà i flussi per garantire il rispetto dei limiti di permanenza nello spazio Schengen e raccogliere dati utili per future stagioni culturali su larga scala previste con India e Brasile.
Fonte: Institut français