
Un ampio bollettino sui rischi di viaggio pubblicato oggi dal portale di settore Travel & Tour World inserisce il Brasile in una lista sempre più lunga di destinazioni soggette a controlli più severi per i visti e avvisi di viaggio negativi. Il rapporto, basato su fonti del Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti e avvisi consolari dell’UE, include il Brasile insieme a Giamaica, Messico e altri 12 paesi dove l’aumento della criminalità violenta ha portato a nuove restrizioni d’ingresso o avvertimenti.
Per i programmi di mobilità e trasferimento del personale, l’impatto pratico è duplice. In primo luogo, le aziende potrebbero dover affrontare tempi di attesa più lunghi per i visti in entrata per il Brasile, soprattutto dai mercati nordamericani ed europei, i cui governi hanno intensificato i controlli sui precedenti. In secondo luogo, i viaggiatori brasiliani in uscita potrebbero vedere ritardate le loro interviste per Schengen e Stati Uniti, a causa delle dinamiche di reciprocità. Alcune compagnie aeree hanno già ridotto le frequenze in risposta alla domanda più bassa e ai premi assicurativi più elevati.
All’interno del Brasile, i Ministeri della Giustizia e del Turismo hanno reagito rapidamente minimizzando la classifica, sottolineando che i recenti finanziamenti federali per la sicurezza — 900 milioni di R$ per il ‘Programa Cidade Integrada’ di Rio — sono proprio destinati a contrastare la criminalità nelle zone più critiche che alimentano tali avvisi. Tuttavia, i consulenti per la sicurezza nei viaggi raccomandano alle aziende di aggiornare i briefing sulla sicurezza in Brasile, di imporre l’uso di taxi o servizi di auto registrati per i trasferimenti aeroportuali e di rivedere le polizze di assicurazione contro rapimenti e riscatti, laddove i massimali non siano stati adeguati all’inflazione.
Gli operatori turistici temono che il colpo d’immagine possa influire negativamente sulle prenotazioni per il Carnevale, già in calo dell’8% rispetto ai livelli del 2024. Anche gli organizzatori di eventi business sono preoccupati: i responsabili del centro congressi di San Paolo segnalano una partecipazione multinazionale in calo per le fiere tecnologiche del primo trimestre, citando i segnali “evitare il Brasile” inseriti dai dipartimenti compliance nei portali di viaggio aziendali.
Se questa classificazione sarà temporanea dipenderà dai dati sulla criminalità nel prossimo trimestre e dal successo di Brasilia nel convincere i governi partner che i tradizionali corridoi turistici restano sicuri. Fino ad allora, i team di mobilità dovranno prevedere tempi e costi aggiuntivi sia per i viaggi in entrata che in uscita dal Brasile.
Per i programmi di mobilità e trasferimento del personale, l’impatto pratico è duplice. In primo luogo, le aziende potrebbero dover affrontare tempi di attesa più lunghi per i visti in entrata per il Brasile, soprattutto dai mercati nordamericani ed europei, i cui governi hanno intensificato i controlli sui precedenti. In secondo luogo, i viaggiatori brasiliani in uscita potrebbero vedere ritardate le loro interviste per Schengen e Stati Uniti, a causa delle dinamiche di reciprocità. Alcune compagnie aeree hanno già ridotto le frequenze in risposta alla domanda più bassa e ai premi assicurativi più elevati.
All’interno del Brasile, i Ministeri della Giustizia e del Turismo hanno reagito rapidamente minimizzando la classifica, sottolineando che i recenti finanziamenti federali per la sicurezza — 900 milioni di R$ per il ‘Programa Cidade Integrada’ di Rio — sono proprio destinati a contrastare la criminalità nelle zone più critiche che alimentano tali avvisi. Tuttavia, i consulenti per la sicurezza nei viaggi raccomandano alle aziende di aggiornare i briefing sulla sicurezza in Brasile, di imporre l’uso di taxi o servizi di auto registrati per i trasferimenti aeroportuali e di rivedere le polizze di assicurazione contro rapimenti e riscatti, laddove i massimali non siano stati adeguati all’inflazione.
Gli operatori turistici temono che il colpo d’immagine possa influire negativamente sulle prenotazioni per il Carnevale, già in calo dell’8% rispetto ai livelli del 2024. Anche gli organizzatori di eventi business sono preoccupati: i responsabili del centro congressi di San Paolo segnalano una partecipazione multinazionale in calo per le fiere tecnologiche del primo trimestre, citando i segnali “evitare il Brasile” inseriti dai dipartimenti compliance nei portali di viaggio aziendali.
Se questa classificazione sarà temporanea dipenderà dai dati sulla criminalità nel prossimo trimestre e dal successo di Brasilia nel convincere i governi partner che i tradizionali corridoi turistici restano sicuri. Fino ad allora, i team di mobilità dovranno prevedere tempi e costi aggiuntivi sia per i viaggi in entrata che in uscita dal Brasile.
Fonte: Travel and Tour World
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