
Il Ministero dell'Istruzione e della Cultura ha presentato una bozza di linee guida che inasprirebbero significativamente le condizioni per il permesso di soggiorno degli studenti universitari provenienti da paesi extra-UE. Il disegno di legge, previsto per la presentazione parlamentare entro febbraio 2026, propone tre cambiamenti principali.
1) Il requisito mensile per il costo della vita sarà inserito per legge e indicizzato all’inflazione, partendo da 850 €—in aumento rispetto alla soglia attuale di 560 € stabilita da Migri. Gli studenti dovranno dimostrare, tramite estratti conto bancari o lettere di borsa di studio, la copertura finanziaria per 12 mesi anticipati.
2) I familiari stretti potranno raggiungere lo studente solo dopo il primo anno accademico, un periodo di “raffreddamento” pensato per garantire che il richiedente principale comprenda realmente il costo della vita in Finlandia prima di sponsorizzare i propri dipendenti.
3) Per rinnovare il permesso di studio, i richiedenti dovranno superare un test base di finlandese o svedese (livello A1.2) entro il primo anno. Il ministero sostiene che ciò favorirà l’occupabilità part-time e l’integrazione, ma le università avvertono che potrebbe ridurre le iscrizioni, soprattutto da Asia.
Per le istituzioni, le proposte comportano controlli finanziari anticipati e un potenziale aumento del rischio di abbandono se gli studenti non superano il test linguistico. I candidati MBA o PhD sponsorizzati da aziende dovranno considerare il maggior fabbisogno di liquidità nei budget di trasferimento; alcuni datori di lavoro stanno già valutando anticipi su indennità o tasse universitarie.
Gli stakeholder hanno sei settimane per presentare osservazioni. Se approvate, le nuove regole si applicheranno ai permessi richiesti dal 1° agosto 2026 in poi. I consulenti per la mobilità dovranno monitorare l’iter legislativo e preparare aggiornamenti alle guide pre-arrivo.
1) Il requisito mensile per il costo della vita sarà inserito per legge e indicizzato all’inflazione, partendo da 850 €—in aumento rispetto alla soglia attuale di 560 € stabilita da Migri. Gli studenti dovranno dimostrare, tramite estratti conto bancari o lettere di borsa di studio, la copertura finanziaria per 12 mesi anticipati.
2) I familiari stretti potranno raggiungere lo studente solo dopo il primo anno accademico, un periodo di “raffreddamento” pensato per garantire che il richiedente principale comprenda realmente il costo della vita in Finlandia prima di sponsorizzare i propri dipendenti.
3) Per rinnovare il permesso di studio, i richiedenti dovranno superare un test base di finlandese o svedese (livello A1.2) entro il primo anno. Il ministero sostiene che ciò favorirà l’occupabilità part-time e l’integrazione, ma le università avvertono che potrebbe ridurre le iscrizioni, soprattutto da Asia.
Per le istituzioni, le proposte comportano controlli finanziari anticipati e un potenziale aumento del rischio di abbandono se gli studenti non superano il test linguistico. I candidati MBA o PhD sponsorizzati da aziende dovranno considerare il maggior fabbisogno di liquidità nei budget di trasferimento; alcuni datori di lavoro stanno già valutando anticipi su indennità o tasse universitarie.
Gli stakeholder hanno sei settimane per presentare osservazioni. Se approvate, le nuove regole si applicheranno ai permessi richiesti dal 1° agosto 2026 in poi. I consulenti per la mobilità dovranno monitorare l’iter legislativo e preparare aggiornamenti alle guide pre-arrivo.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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