
La Polizia Federale brasiliana (PF) ha sfruttato la prima settimana del 2026 per lanciare un’operazione congiunta presso l’Aeroporto Internazionale di São Paulo/Guarulhos, il più trafficato hub a lungo raggio dell’America Latina. Tra il 1° e il 5 gennaio, gli agenti hanno arrestato latitanti provenienti da tre stati, sequestrato passaporti falsi e intercettato un passeggero che tentava di contrabbandare cocaina verso la Francia.
Un comunicato del 6 gennaio sottolinea che ora i documenti di viaggio sospetti vengono verificati attraverso molteplici database biometrici e INTERPOL. Nuovi scanner a raggi ultravioletti individuano incongruenze nella micro-stampa, mentre un sistema automatizzato assegna a ogni viaggiatore un punteggio di rischio prima che raggiunga il banco di controllo principale. La PF afferma che questa tecnologia ha raddoppiato le rilevazioni di frodi rispetto all’anno precedente, sebbene ciò comporti code leggermente più lunghe nelle ore di punta.
Per le aziende globali, questa stretta rappresenta un innalzamento degli standard nella verifica documentale. I responsabili della mobilità devono assicurarsi che espatriati e viaggiatori frequenti abbiano passaporti in perfette condizioni e che ogni seconda nazionalità utilizzata per viaggi di lavoro sia regolarmente dichiarata nei fascicoli HR. Chi viaggia con passaporti temporanei o documenti di emergenza dovrebbe prevedere tempi extra in aeroporto.
La campagna della PF segue un dicembre record con quasi 100 kg di narcotici sequestrati nello stesso aeroporto ed è parte di ‘Operação Janus’, un programma nazionale che integra in tempo reale dogane, immigrazione e intelligence antidroga. Gli agenti annunciano che tecnologie simili saranno implementate a Rio Galeão e Brasilia prima del Carnevale.
Le compagnie aeree con basi equipaggio a Guarulhos riferiscono che finora i ritardi alle partenze sono stati minimi, ma consigliano ai passeggeri premium di presentarsi 30 minuti prima fino a quando i tempi di controllo non si stabilizzeranno.
Un comunicato del 6 gennaio sottolinea che ora i documenti di viaggio sospetti vengono verificati attraverso molteplici database biometrici e INTERPOL. Nuovi scanner a raggi ultravioletti individuano incongruenze nella micro-stampa, mentre un sistema automatizzato assegna a ogni viaggiatore un punteggio di rischio prima che raggiunga il banco di controllo principale. La PF afferma che questa tecnologia ha raddoppiato le rilevazioni di frodi rispetto all’anno precedente, sebbene ciò comporti code leggermente più lunghe nelle ore di punta.
Per le aziende globali, questa stretta rappresenta un innalzamento degli standard nella verifica documentale. I responsabili della mobilità devono assicurarsi che espatriati e viaggiatori frequenti abbiano passaporti in perfette condizioni e che ogni seconda nazionalità utilizzata per viaggi di lavoro sia regolarmente dichiarata nei fascicoli HR. Chi viaggia con passaporti temporanei o documenti di emergenza dovrebbe prevedere tempi extra in aeroporto.
La campagna della PF segue un dicembre record con quasi 100 kg di narcotici sequestrati nello stesso aeroporto ed è parte di ‘Operação Janus’, un programma nazionale che integra in tempo reale dogane, immigrazione e intelligence antidroga. Gli agenti annunciano che tecnologie simili saranno implementate a Rio Galeão e Brasilia prima del Carnevale.
Le compagnie aeree con basi equipaggio a Guarulhos riferiscono che finora i ritardi alle partenze sono stati minimi, ma consigliano ai passeggeri premium di presentarsi 30 minuti prima fino a quando i tempi di controllo non si stabilizzeranno.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News