
La capitale cinese si sta affermando come una delle megacittà più accessibili al mondo per i visitatori stranieri, secondo Waad Melliti, senior manager della World Tourism Cities Federation, in un’intervista rilasciata a Xinhua e pubblicata il 11 gennaio.
Melliti attribuisce il merito a una serie di misure di facilitazione a livello nazionale e cittadino, in particolare l’ingresso senza visto per 30 giorni per i viaggiatori provenienti da 45 paesi e la deroga al visto di transito di 240 ore, che hanno contribuito ai 20 milioni di movimenti passeggeri in entrata e uscita registrati nei porti di Pechino nel 2025. I cittadini stranieri rappresentano il 30% di questo dato, un record dal 2020.
I viaggiatori d’affari trovano ora servizi pratici pochi minuti dopo l’atterraggio: distributori automatici di SIM card, accettazione di carte di credito estere nelle app di ride-hailing e interfacce di pagamento con codice QR in inglese. L’aeroporto internazionale di Pechino Daxing ha integrato dogana, quarantena e ritiro bagagli in un unico canale intelligente che può sdoganare un intero volo in meno di 25 minuti, spiegano le autorità.
Per le aziende che trasferiscono personale, questi miglioramenti riducono le difficoltà del primo giorno, dall’acquisto del biglietto della metropolitana all’apertura di un conto bancario. Gli esperti del settore sottolineano che l’accettazione dei pagamenti multimodali, da tempo un problema per gli espatriati, elimina uno degli ultimi “punti critici” evidenziati dai sondaggi sulla mobilità HR.
L’intervista arriva mentre la città si prepara a una campagna globale in vista dell’attesa iscrizione dell’Asse Centrale di Pechino nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Le autorità del turismo sperano che il prestigio culturale, unito a procedure di ingresso senza intoppi, possa incrementare gli eventi MICE in entrata dopo il record di 1.200 conferenze internazionali ospitate nel 2025.
Melliti attribuisce il merito a una serie di misure di facilitazione a livello nazionale e cittadino, in particolare l’ingresso senza visto per 30 giorni per i viaggiatori provenienti da 45 paesi e la deroga al visto di transito di 240 ore, che hanno contribuito ai 20 milioni di movimenti passeggeri in entrata e uscita registrati nei porti di Pechino nel 2025. I cittadini stranieri rappresentano il 30% di questo dato, un record dal 2020.
I viaggiatori d’affari trovano ora servizi pratici pochi minuti dopo l’atterraggio: distributori automatici di SIM card, accettazione di carte di credito estere nelle app di ride-hailing e interfacce di pagamento con codice QR in inglese. L’aeroporto internazionale di Pechino Daxing ha integrato dogana, quarantena e ritiro bagagli in un unico canale intelligente che può sdoganare un intero volo in meno di 25 minuti, spiegano le autorità.
Per le aziende che trasferiscono personale, questi miglioramenti riducono le difficoltà del primo giorno, dall’acquisto del biglietto della metropolitana all’apertura di un conto bancario. Gli esperti del settore sottolineano che l’accettazione dei pagamenti multimodali, da tempo un problema per gli espatriati, elimina uno degli ultimi “punti critici” evidenziati dai sondaggi sulla mobilità HR.
L’intervista arriva mentre la città si prepara a una campagna globale in vista dell’attesa iscrizione dell’Asse Centrale di Pechino nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Le autorità del turismo sperano che il prestigio culturale, unito a procedure di ingresso senza intoppi, possa incrementare gli eventi MICE in entrata dopo il record di 1.200 conferenze internazionali ospitate nel 2025.
Fonte: Xinhua News Agency
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