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L'Ambasciata di Grecia a Pechino riapre i Centri di Richiesta Visti Schengen, facilitando l'accesso per i viaggiatori cinesi

apr 18, 2026
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L'Ambasciata di Grecia a Pechino riapre i Centri di Richiesta Visti Schengen, facilitando l'accesso per i viaggiatori cinesi
L'Ambasciata della Repubblica Ellenica a Pechino ha silenziosamente riattivato il via libera per l'elaborazione dei visti Schengen, con un avviso datato 17 aprile 2026 che conferma la ripresa delle attività di tutti i Centri di Richiesta Visti (VAC) esternalizzati sotto la sua giurisdizione. I richiedenti a Pechino, Shenyang, Jinan, Chongqing, Chengdu e Xi’an possono nuovamente presentare domande per visti di breve durata (tipo C) tramite il partner esterno greco GVC World, senza dover recarsi personalmente all'ambasciata.

La riapertura pone fine a una pausa di sei settimane iniziata all’inizio di marzo, dopo la scadenza del contratto con GVC in attesa di rinnovo. Durante questo periodo, i viaggiatori hanno dovuto affrontare code di due-tre ore per gli appuntamenti all’ambasciata, dove il personale faticava a smaltire un arretrato che si diceva superasse le 4.000 pratiche.

I dati di contesto spiegano l’importanza della riapertura. Secondo l’agenzia europea Frontex, nel 2019 la Grecia ha gestito quasi 160.000 domande di visto Schengen da parte di cittadini cinesi, risultando il terzo punto d’ingresso più popolare per i gruppi turistici dalla Cina continentale, dopo Italia e Francia. La domanda è ripartita con forza dopo che Pechino ha revocato le restrizioni sui pacchetti turistici outbound lo scorso anno; i dati dell’Ente Nazionale Greco per il Turismo (GNTO) mostrano che gli arrivi cinesi nei primi due mesi del 2026 sono già cresciuti del 22% rispetto allo stesso periodo del 2025.

La chiusura improvvisa dei VAC ha quindi minacciato la cruciale “settimana d’oro” del Primo Maggio, quando gli operatori turistici realizzano tipicamente il 18-20% del fatturato annuo dai visitatori cinesi.

L'Ambasciata di Grecia a Pechino riapre i Centri di Richiesta Visti Schengen, facilitando l'accesso per i viaggiatori cinesi


Praticamente, il ripristino del servizio esternalizzato riduce sia i tempi di attesa sia i costi indiretti per i richiedenti. La piattaforma di GVC consente la raccolta biometrica, la scansione dei documenti e la restituzione tramite corriere in un’unica visita, mentre un sistema di prenotazione aggiornato mostra in tempo reale la disponibilità nelle sei città.

Per le aziende, questo significa che i dipendenti in poli produttivi secondari come Chengdu possono ottenere un visto Schengen multi-ingresso in soli sette giorni lavorativi, rispetto ai più di 15 giorni richiesti recentemente per le pratiche presentate direttamente all’ambasciata. Tuttavia, i responsabili della mobilità del personale dovrebbero prevedere tempi più lunghi nelle date di picco: i VAC opereranno inizialmente con il 75% del personale, in attesa del completamento dei controlli di sicurezza per le nuove assunzioni.

L’avviso ribadisce inoltre le regole sui documenti introdotte all’inizio dell’anno. Tutti i richiedenti devono fornire un itinerario di volo e hotel in lingua cinese, un’assicurazione sanitaria internazionale con copertura di almeno 30.000 euro e, elemento cruciale per i viaggiatori d’affari frequenti, la prova di una “reale necessità commerciale”, come ordini d’acquisto firmati o lettere di ispezione in fabbrica.

La Grecia continua ad accettare garanzie finanziarie da agenzie di viaggio cinesi accreditate dal Ministero della Cultura e del Turismo, una flessibilità non offerta da diversi altri Paesi Schengen.

Per le aziende e gli organizzatori di viaggi incentive il messaggio è chiaro: la Grecia torna protagonista sulla mappa cinese per conferenze estive, charter di yacht nelle Cicladi e sopralluoghi legati all’Anno della Cultura e del Turismo Cina-UE 2026. I team di mobilità devono però muoversi rapidamente: gli addetti ai lavori prevedono che le disponibilità per giugno e luglio si esauriranno in pochi giorni, mentre la domanda accumulata si scontra con una quota Schengen in calo per i visti di gruppo.
Fonte: Embassy of Greece in Beijing

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