
Il Ministero dell’Interno austriaco ha comunicato il 20 settembre 2026 che ad agosto sono state presentate solo 223 domande di asilo per la prima volta, il dato mensile più basso degli ultimi dieci anni. Considerando anche le richieste ripetute, il totale delle domande è stato di 769, con un calo del 47% rispetto alle 1.456 di agosto 2025 e oltre il 45% in meno da inizio anno. Il Ministro dell’Interno Gerhard Karner ha attribuito questo risultato a un rafforzamento del controllo alle frontiere, a operazioni congiunte con i Paesi vicini e alla continuazione di una moratoria di fatto sulle ricongiungimenti familiari. Il ministero sottolinea che la cooperazione con Germania, Danimarca, Paesi Bassi e Grecia sui centri di elaborazione offshore ha reso l’Austria un “corridoio meno attraente” per le reti di contrabbando organizzato, spostando i flussi lungo la costa dei Balcani occidentali. Le autorità hanno inoltre evidenziato un drastico calo degli ingressi per ricongiungimento familiare: solo 60 tra gennaio e agosto, contro 979 nello stesso periodo dell’anno precedente. Un sistema a quote, previsto per l’inizio del 2027, limiterà ulteriormente gli arrivi una volta terminata la sospensione di sei mesi. Le ONG per i diritti umani sostengono che i dati riflettano più una deterrenza amministrativa che una reale diminuzione del bisogno, avvertendo che il mantenimento delle quote potrebbe violare le direttive UE sull’unità familiare. I gruppi datoriali, invece, temono che le restrizioni prolungate aggravino la carenza di manodopera qualificata, soprattutto nei settori dell’edilizia e dell’assistenza, dove i rifugiati riconosciuti spesso colmano le lacune. Per i responsabili della mobilità internazionale, i numeri principali hanno due implicazioni immediate. Primo, i tempi di elaborazione per i casi di immigrazione aziendale—Red-White-Red Card, permessi ICT, visti per lavoratori stagionali—dovrebbero migliorare con il calo delle domande d’asilo presso le autorità regionali. Secondo, i dipendenti che intendono far venire familiari stretti in Austria dovranno affrontare un’incertezza continua fino a quando il governo non definirà le dimensioni delle quote e i criteri di esenzione. Il Parlamento dovrebbe discutere un aggiornamento del Pacchetto Immigrazione e Integrazione nel corso di questo autunno, con l’obiettivo di fissare il tetto per i ricongiungimenti familiari e delineare percorsi di migrazione lavorativa accelerata per contrastare il declino demografico.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Austria.Di più da Austria
Visualizza tutto
L’aeroporto di Vienna celebra la riforma del permesso rapido: la revisione della UVP-G promette una pista più veloce per i progetti infrastrutturali
L’Austria chiarisce le condizioni per i permessi di rientro durante i divieti di ingresso attivi