
La rete di base MostMedia ha riportato la mattina del 24 settembre 2026 che gli espatriati bielorussi si raduneranno sabato davanti all’Ufficio per gli Stranieri di Varsavia per protestare contro quella che definiscono una “ondata di rifiuti arbitrari” di protezione internazionale. Gli organizzatori segnalano che il tasso di rigetto per i richiedenti bielorussi è salito oltre il 55% quest’anno, rispetto al 24% del 2024. Le autorità polacche sostengono che le condizioni in Bielorussia si siano “sostanzialmente normalizzate”, citando l’amnistia parziale per i detenuti politici dopo il referendum costituzionale del 2025. Le associazioni per i diritti umani replicano che gli attivisti dell’opposizione che tornano rischiano ancora ritorsioni. La Fondazione Helsinki per i Diritti Umani in Polonia segnala almeno 30 casi in cui sono stati emessi ordini di espulsione nonostante pendano ricorsi davanti ai tribunali polacchi. Gli esperti di mobilità lavorativa evidenziano un impatto secondario: alcuni contrattisti IT bielorussi che lavoravano in Polonia con visti umanitari vedono ora scadere quei visti senza rinnovo, costringendo le aziende a cercare sponsorizzazioni per permessi di lavoro. Gli organizzatori della protesta invitano quindi anche i datori di lavoro polacchi che dipendono da specialisti bielorussi a unirsi al sit-in. L’Ufficio per gli Stranieri ha dichiarato ai media che schiererà personale aggiuntivo durante la manifestazione, ma insiste che ogni richiesta di asilo viene valutata singolarmente. Tuttavia, l’immagine pubblica potrebbe spingere il nuovo governo di coalizione — eletto a luglio con una piattaforma pro-business — a chiarire le linee guida sulla protezione per i cittadini di paesi “parzialmente sicuri”. Le multinazionali con personale bielorusso in Polonia dovrebbero verificare lo status dei propri dipendenti e prepararsi a convertirli in permessi di soggiorno e lavoro standard se le vie umanitarie si restringono ulteriormente. I consulenti legali raccomandano di avviare la procedura almeno 90 giorni prima della scadenza dei documenti attuali, vista l’attuale lista d’attesa per gli appuntamenti.
Fonte: MostMedia
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