
Il Ministero degli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti ha concluso il 1° novembre il secondo ritiro nazionale dei negoziatori climatici, dedicato ad allineare le posizioni e a preparare la logistica del viaggio della delegazione per la COP30 a Belém.
Durante l’incontro, l’Assistente agli Affari Esteri Abdulla Balalaa ha illustrato al corpo diplomatico le nuove disposizioni brasiliane relative al visto elettronico gratuito per i partecipanti all’evento, pubblicate a luglio. Le indicazioni prevedono un termine di 72 ore per il rilascio, la necessità di un passaporto valido per almeno sei mesi e il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla per i viaggiatori con scalo in Africa.
Il ritiro ha inoltre affrontato il problema della limitata capacità ricettiva a Belém. La missione a Brasilia ha già prenotato 340 camere e organizzerà voli charter Abu Dhabi–Belém con scalo tecnico a Lisbona. Le aziende di relocation che supportano il governo di Abu Dhabi stanno valutando l’impiego di “housing ships” nel porto di Vila do Conde per ospitare il personale tecnico.
Per il Brasile, questa organizzazione anticipa un picco di arrivi tra il 7 e il 9 novembre e spinge la Polizia Federale ad accelerare le procedure di accreditamento all’aeroporto di Val-de-Cans. L’Itamaraty ha comunicato che dedicherà sportelli esclusivi alle delegazioni ufficiali per evitare code che possano compromettere l’immagine del Paese come ospite.
La preparazione degli EAU rappresenta un modello per altre nazioni del Golfo, che solitamente inviano grandi delegazioni e propri mezzi mediatici. Le TMC brasiliane dovranno adeguare l’offerta di servizi a terra e rafforzare le squadre di lingua araba.
Durante l’incontro, l’Assistente agli Affari Esteri Abdulla Balalaa ha illustrato al corpo diplomatico le nuove disposizioni brasiliane relative al visto elettronico gratuito per i partecipanti all’evento, pubblicate a luglio. Le indicazioni prevedono un termine di 72 ore per il rilascio, la necessità di un passaporto valido per almeno sei mesi e il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla per i viaggiatori con scalo in Africa.
Il ritiro ha inoltre affrontato il problema della limitata capacità ricettiva a Belém. La missione a Brasilia ha già prenotato 340 camere e organizzerà voli charter Abu Dhabi–Belém con scalo tecnico a Lisbona. Le aziende di relocation che supportano il governo di Abu Dhabi stanno valutando l’impiego di “housing ships” nel porto di Vila do Conde per ospitare il personale tecnico.
Per il Brasile, questa organizzazione anticipa un picco di arrivi tra il 7 e il 9 novembre e spinge la Polizia Federale ad accelerare le procedure di accreditamento all’aeroporto di Val-de-Cans. L’Itamaraty ha comunicato che dedicherà sportelli esclusivi alle delegazioni ufficiali per evitare code che possano compromettere l’immagine del Paese come ospite.
La preparazione degli EAU rappresenta un modello per altre nazioni del Golfo, che solitamente inviano grandi delegazioni e propri mezzi mediatici. Le TMC brasiliane dovranno adeguare l’offerta di servizi a terra e rafforzare le squadre di lingua araba.
Fonte: OneArabia