
Da oggi, i professionisti stranieri nei settori dell’ambiente, sicurezza e salute sul lavoro, marittimo, think-tank e altri ambiti specializzati possono entrare a Hong Kong senza visto per un massimo di 14 giorni per lavorare su progetti specifici, grazie all’ampliamento ufficiale da parte del governo della RAS dello Schema di Facilitazione per l’Immigrazione dei Visitatori che Partecipano ad Attività a Breve Termine in Settori Designati (Schema STV).
Lanciato come progetto pilota nel 2022 e reso permanente lo scorso anno, lo Schema STV copriva inizialmente 12 settori, dalla finanza alla cultura. I dati governativi mostrano che ha già permesso a oltre 38.000 esperti — da scienziati vincitori del Nobel a ingegneri di Formula E — di entrare in città come visitatori e ricevere compensi senza dover richiedere un visto di lavoro. Con l’aumento a 17 dei settori inclusi e l’autorizzazione di ulteriori organizzazioni ospitanti, le autorità puntano a rafforzare il ruolo di Hong Kong come “super-connettore” per conferenze globali, collaborazioni di ricerca e grandi eventi.
Per le aziende, la novità riduce drasticamente i tempi per l’ingresso di talenti specializzati. Un assicuratore marittimo può ora far arrivare in 48 ore un perito londinese per gestire un sinistro nel porto; un esperto scandinavo di sostenibilità può intervenire come relatore principale a un summit sulla finanza verde con solo una lettera d’invito e il passaporto. Le uniche condizioni: ogni soggiorno è limitato a due settimane e il visitatore deve lavorare esclusivamente sull’attività specificata.
Le associazioni di settore hanno reagito prontamente. Il Greater Bay Area International Clinical Trial Institute, ad esempio, ha definito la nuova autorizzazione sotto lo Schema STV una “rivoluzione” che accelererà la ricerca medica transfrontaliera. Gli organizzatori di eventi prevedono un aumento del 15% dei delegati internazionali per l’Asian Financial Forum e Art Basel Hong Kong nella prossima primavera.
Gli avvocati specializzati in immigrazione consigliano ai team HR di aggiornare subito le politiche di mobilità: sebbene la procedura STV sia più semplice rispetto al visto di lavoro, i viaggiatori restano soggetti ai normali controlli all’ingresso e devono portare sempre con sé la lettera d’invito ufficiale. Le aziende che abusano dello schema rischiano sanzioni e procedimenti penali secondo le leggi sull’immigrazione di Hong Kong.
Lanciato come progetto pilota nel 2022 e reso permanente lo scorso anno, lo Schema STV copriva inizialmente 12 settori, dalla finanza alla cultura. I dati governativi mostrano che ha già permesso a oltre 38.000 esperti — da scienziati vincitori del Nobel a ingegneri di Formula E — di entrare in città come visitatori e ricevere compensi senza dover richiedere un visto di lavoro. Con l’aumento a 17 dei settori inclusi e l’autorizzazione di ulteriori organizzazioni ospitanti, le autorità puntano a rafforzare il ruolo di Hong Kong come “super-connettore” per conferenze globali, collaborazioni di ricerca e grandi eventi.
Per le aziende, la novità riduce drasticamente i tempi per l’ingresso di talenti specializzati. Un assicuratore marittimo può ora far arrivare in 48 ore un perito londinese per gestire un sinistro nel porto; un esperto scandinavo di sostenibilità può intervenire come relatore principale a un summit sulla finanza verde con solo una lettera d’invito e il passaporto. Le uniche condizioni: ogni soggiorno è limitato a due settimane e il visitatore deve lavorare esclusivamente sull’attività specificata.
Le associazioni di settore hanno reagito prontamente. Il Greater Bay Area International Clinical Trial Institute, ad esempio, ha definito la nuova autorizzazione sotto lo Schema STV una “rivoluzione” che accelererà la ricerca medica transfrontaliera. Gli organizzatori di eventi prevedono un aumento del 15% dei delegati internazionali per l’Asian Financial Forum e Art Basel Hong Kong nella prossima primavera.
Gli avvocati specializzati in immigrazione consigliano ai team HR di aggiornare subito le politiche di mobilità: sebbene la procedura STV sia più semplice rispetto al visto di lavoro, i viaggiatori restano soggetti ai normali controlli all’ingresso e devono portare sempre con sé la lettera d’invito ufficiale. Le aziende che abusano dello schema rischiano sanzioni e procedimenti penali secondo le leggi sull’immigrazione di Hong Kong.