
Il Ministero della Salute brasiliano ha pubblicato il primo bollettino operativo del Centro Integrato di Operazioni Congiunte in Sanità (CIOCS), il centro medico multi-agenzia istituito a Belém per la COP30. Tra il 3 e il 7 novembre, la struttura ha gestito 132 casi, principalmente sindromi influenzali (37%), disidratazione (24%) e traumi lievi (18%). Sebbene non siano stati segnalati incidenti gravi, le autorità sottolineano come i dati confermino l’importanza di uno screening medico proattivo e di una risposta rapida durante eventi con grande affluenza.
Il CIOCS riunisce team sanitari federali, statali e municipali, l’Agenzia Nazionale di Vigilanza Sanitaria (Anvisa) e il corpo medico delle Forze Armate. Opera una piattaforma di telemedicina attiva 24 ore su 24, in grado di gestire fino a 400 richieste al giorno in portoghese, inglese e spagnolo. Le delegazioni sono state invitate a scaricare l’app ‘Saúde COP30’, che consente ai viaggiatori di caricare i certificati vaccinali – inclusi quelli per febbre gialla e richiami COVID-19 – prima dell’arrivo, velocizzando i controlli all’ingresso della Zona Blu.
Per i visitatori internazionali, il ministero raccomanda di portare con sé una scorta personale di farmaci da banco per il raffreddore, mantenersi idratati nel clima equatoriale di Belém e utilizzare servizi di ride-hailing o navette accreditate per raggiungere i tre punti di pronto soccorso designati. I team aziendali di viaggio dovrebbero verificare che le polizze assicurative coprano teleconsultazioni e evacuazioni mediche all’interno del Brasile; i corridoi per l’ambulanza aerea sono stati pre-autorizzati dall’Aeronautica per trasferimenti verso ospedali di terzo livello a Manaus o San Paolo, se necessario.
Il bollettino evidenzia inoltre un potenziamento della sorveglianza sanitaria aeroportuale: Anvisa ha raddoppiato il numero di varchi con telecamere termiche all’aeroporto Val-de-Cans e ha attivato protocolli di quarantena rapida in caso di positività a malattie trasmissibili di Categoria A. Al momento, i tassi di infezione sono nei limiti stagionali previsti, ma verranno pubblicati aggiornamenti quotidiani per permettere agli organizzatori e ai responsabili della mobilità di adeguare in tempo reale le valutazioni del rischio.
Guardando oltre la COP30, il CIOCS è destinato a diventare un’unità permanente di intervento rapido per futuri mega-eventi in Brasile, offrendo un modello per integrare telemedicina, cliniche sul campo e condivisione transfrontaliera delle informazioni – elementi sempre più richiesti dalle multinazionali nella gestione del personale all’estero.
Il CIOCS riunisce team sanitari federali, statali e municipali, l’Agenzia Nazionale di Vigilanza Sanitaria (Anvisa) e il corpo medico delle Forze Armate. Opera una piattaforma di telemedicina attiva 24 ore su 24, in grado di gestire fino a 400 richieste al giorno in portoghese, inglese e spagnolo. Le delegazioni sono state invitate a scaricare l’app ‘Saúde COP30’, che consente ai viaggiatori di caricare i certificati vaccinali – inclusi quelli per febbre gialla e richiami COVID-19 – prima dell’arrivo, velocizzando i controlli all’ingresso della Zona Blu.
Per i visitatori internazionali, il ministero raccomanda di portare con sé una scorta personale di farmaci da banco per il raffreddore, mantenersi idratati nel clima equatoriale di Belém e utilizzare servizi di ride-hailing o navette accreditate per raggiungere i tre punti di pronto soccorso designati. I team aziendali di viaggio dovrebbero verificare che le polizze assicurative coprano teleconsultazioni e evacuazioni mediche all’interno del Brasile; i corridoi per l’ambulanza aerea sono stati pre-autorizzati dall’Aeronautica per trasferimenti verso ospedali di terzo livello a Manaus o San Paolo, se necessario.
Il bollettino evidenzia inoltre un potenziamento della sorveglianza sanitaria aeroportuale: Anvisa ha raddoppiato il numero di varchi con telecamere termiche all’aeroporto Val-de-Cans e ha attivato protocolli di quarantena rapida in caso di positività a malattie trasmissibili di Categoria A. Al momento, i tassi di infezione sono nei limiti stagionali previsti, ma verranno pubblicati aggiornamenti quotidiani per permettere agli organizzatori e ai responsabili della mobilità di adeguare in tempo reale le valutazioni del rischio.
Guardando oltre la COP30, il CIOCS è destinato a diventare un’unità permanente di intervento rapido per futuri mega-eventi in Brasile, offrendo un modello per integrare telemedicina, cliniche sul campo e condivisione transfrontaliera delle informazioni – elementi sempre più richiesti dalle multinazionali nella gestione del personale all’estero.
Fonte: Ministério da Saúde