
Il governo canadese intensifica la campagna di comunicazione sul nuovo sistema europeo di autorizzazione ai viaggi, ETIAS, dopo che Bruxelles ha confermato la scorsa settimana che il permesso da 7 € sarà operativo entro la fine del 2026. Un articolo riepilogativo pubblicato il 16 novembre sottolinea che Austria, Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Svizzera e Ungheria sono tra i 30 Stati partecipanti i cui confini richiederanno il pre-approvazione elettronica per i visitatori esenti da visto, inclusi i canadesi.
Sebbene ETIAS sia ancora a più di un anno di distanza, Ottawa teme che informazioni obsolete online e voci sui social media possano causare il rifiuto dell’ingresso ai viaggiatori che non avranno ottenuto l’autorizzazione una volta attivo il sistema. Le autorità invitano quindi i canadesi che pianificano vacanze sciistiche nel Tirolo o city break a Vienna nel 2026 a monitorare sia i portali di avviso viaggio dell’UE che quelli canadesi.
Per il turismo inbound austriaco e gli organizzatori di conferenze, questo messaggio rappresenta un promemoria importante per integrare i tempi di attesa di ETIAS nei futuri cicli di marketing e gestione dei partecipanti, soprattutto per i visitatori nordamericani abituati a prenotazioni spontanee e last minute. Anche i team di mobilità aziendale dovrebbero iniziare a includere la conformità a ETIAS nelle checklist per progetti a breve termine programmati dopo il quarto trimestre 2026.
Secondo i piani attuali dell’UE, ETIAS si applicherà a soggiorni fino a 90 giorni entro un periodo di 180 giorni e sarà valido per tre anni o fino alla scadenza del passaporto. Le domande saranno processate in pochi minuti per la maggior parte dei viaggiatori, ma in casi complessi la revisione manuale potrebbe richiedere fino a 30 giorni. Sarà obbligatorio presentare la prova di approvazione, digitale o stampata, al check-in delle compagnie aeree e ai punti di ingresso Schengen.
Il Ministero dell’Interno austriaco annuncia l’installazione di schermi informativi pubblici all’aeroporto internazionale di Vienna prima del lancio e l’aggiunta di una sezione FAQ su ETIAS nel portale di immigrazione in lingua inglese all’inizio del 2026.
Sebbene ETIAS sia ancora a più di un anno di distanza, Ottawa teme che informazioni obsolete online e voci sui social media possano causare il rifiuto dell’ingresso ai viaggiatori che non avranno ottenuto l’autorizzazione una volta attivo il sistema. Le autorità invitano quindi i canadesi che pianificano vacanze sciistiche nel Tirolo o city break a Vienna nel 2026 a monitorare sia i portali di avviso viaggio dell’UE che quelli canadesi.
Per il turismo inbound austriaco e gli organizzatori di conferenze, questo messaggio rappresenta un promemoria importante per integrare i tempi di attesa di ETIAS nei futuri cicli di marketing e gestione dei partecipanti, soprattutto per i visitatori nordamericani abituati a prenotazioni spontanee e last minute. Anche i team di mobilità aziendale dovrebbero iniziare a includere la conformità a ETIAS nelle checklist per progetti a breve termine programmati dopo il quarto trimestre 2026.
Secondo i piani attuali dell’UE, ETIAS si applicherà a soggiorni fino a 90 giorni entro un periodo di 180 giorni e sarà valido per tre anni o fino alla scadenza del passaporto. Le domande saranno processate in pochi minuti per la maggior parte dei viaggiatori, ma in casi complessi la revisione manuale potrebbe richiedere fino a 30 giorni. Sarà obbligatorio presentare la prova di approvazione, digitale o stampata, al check-in delle compagnie aeree e ai punti di ingresso Schengen.
Il Ministero dell’Interno austriaco annuncia l’installazione di schermi informativi pubblici all’aeroporto internazionale di Vienna prima del lancio e l’aggiunta di una sezione FAQ su ETIAS nel portale di immigrazione in lingua inglese all’inizio del 2026.
Fonte: Travel and Tour World