
Il Ministero degli Esteri austriaco ha nuovamente inserito la Repubblica Centrafricana (RCA) nella sua categoria di rischio più alta, esortando i cittadini a “lasciare immediatamente il paese” a causa dell’escalation dei combattimenti tra le forze governative e i ribelli del CPC lungo il corridoio di rifornimento verso il Camerun. L’avviso, pubblicato a tarda sera il 19 novembre e rilanciato oggi, vieta esplicitamente tutti i viaggi d’affari e invita le ONG a trasferire il personale essenziale a Yaoundé o nel compound ONU di Bangui.
Sebbene poche aziende austriache siano presenti in RCA, la società di servizi minerari con sede a Vienna MasterDrill ha confermato a Global Mobility News di aver attivato il protocollo di evacuazione: un volo charter approvato dall’ONU trasferirà entro 24 ore 12 espatriati e i loro familiari in Camerun, mentre tutte le rotazioni del personale previste per dicembre sono state sospese. Le compagnie assicurative hanno inserito il paese nella zona di esclusione “guerra e terrorismo”, annullando le polizze di viaggio aziendali standard a meno che non vengano acquistate clausole speciali.
I responsabili della mobilità internazionale sono invitati a verificare se il personale possiede passaporti austriaci registrati presso l’ambasciata; chi è arrivato con visti Schengen a breve termine dovrà ottenere documenti sostitutivi per proseguire il viaggio. Il Ministero degli Esteri ha dichiarato che darà priorità al rilascio di laissez-passer d’emergenza tramite la sua cellula di crisi a Vienna.
Anche le operazioni nei paesi limitrofi sono coinvolte: il trasporto su strada tra Douala e Bangui subisce ritardi fino a una settimana a causa dei posti di blocco militari, e diversi vettori – tra cui Kenya Airways ed Ethiopian Airlines – hanno sospeso le autorizzazioni al sorvolo, costringendo a deviazioni. Le aziende sono invitate a rivedere i contratti con i fornitori di servizi di gestione crisi e a garantire che i sistemi di monitoraggio della duty of care riflettano la nuova zona vietata ai viaggi.
Sebbene poche aziende austriache siano presenti in RCA, la società di servizi minerari con sede a Vienna MasterDrill ha confermato a Global Mobility News di aver attivato il protocollo di evacuazione: un volo charter approvato dall’ONU trasferirà entro 24 ore 12 espatriati e i loro familiari in Camerun, mentre tutte le rotazioni del personale previste per dicembre sono state sospese. Le compagnie assicurative hanno inserito il paese nella zona di esclusione “guerra e terrorismo”, annullando le polizze di viaggio aziendali standard a meno che non vengano acquistate clausole speciali.
I responsabili della mobilità internazionale sono invitati a verificare se il personale possiede passaporti austriaci registrati presso l’ambasciata; chi è arrivato con visti Schengen a breve termine dovrà ottenere documenti sostitutivi per proseguire il viaggio. Il Ministero degli Esteri ha dichiarato che darà priorità al rilascio di laissez-passer d’emergenza tramite la sua cellula di crisi a Vienna.
Anche le operazioni nei paesi limitrofi sono coinvolte: il trasporto su strada tra Douala e Bangui subisce ritardi fino a una settimana a causa dei posti di blocco militari, e diversi vettori – tra cui Kenya Airways ed Ethiopian Airlines – hanno sospeso le autorizzazioni al sorvolo, costringendo a deviazioni. Le aziende sono invitate a rivedere i contratti con i fornitori di servizi di gestione crisi e a garantire che i sistemi di monitoraggio della duty of care riflettano la nuova zona vietata ai viaggi.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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