
L’impegno degli Emirati Arabi Uniti a rafforzare i legami strategici con il Pakistan si concretizza: dal 25 novembre è entrata in vigore la dispensa reciproca dal visto per i titolari di passaporti diplomatici e ufficiali. Il Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar ha confermato l’attivazione del Memorandum d’Intesa firmato a luglio, sottolineando che i funzionari di entrambi i Paesi possono ora entrare senza visto nei rispettivi territori per affari governativi.
L’implementazione è immediata in tutti gli aeroporti degli Emirati e del Pakistan e riguarda ministri, ambasciatori, membri delle missioni commerciali e funzionari pubblici in missione ufficiale. I titolari di passaporti ordinari non sono inclusi, ma fonti di Islamabad hanno lasciato intendere che questa svolta potrebbe aprire la strada a future facilitazioni per i visti d’affari.
Per le multinazionali, la novità promette una programmazione più rapida degli incontri bilaterali, una partecipazione più agevole alle commissioni economiche congiunte e una logistica semplificata per le delegazioni di alto livello. Le aziende con sede negli Emirati che partecipano a gare per progetti energetici o infrastrutturali in Pakistan potranno ora ospitare team ministeriali senza il peso amministrativo del visto pre-viaggio, mentre i fondi sovrani emiratini avranno accesso facilitato per le visite di due diligence.
I dipartimenti di protocollo dovranno aggiornare le procedure di approvazione dei viaggi: sebbene il visto non sia più richiesto, i funzionari devono comunque portare passaporti diplomatici validi per almeno sei mesi e lettere di missione che attestino lo scopo del viaggio. Le compagnie aeree sono state invitate a formare il personale al check-in sulla nuova esenzione per evitare rifiuti errati con motivazioni “no visa, no fly”.
L’implementazione è immediata in tutti gli aeroporti degli Emirati e del Pakistan e riguarda ministri, ambasciatori, membri delle missioni commerciali e funzionari pubblici in missione ufficiale. I titolari di passaporti ordinari non sono inclusi, ma fonti di Islamabad hanno lasciato intendere che questa svolta potrebbe aprire la strada a future facilitazioni per i visti d’affari.
Per le multinazionali, la novità promette una programmazione più rapida degli incontri bilaterali, una partecipazione più agevole alle commissioni economiche congiunte e una logistica semplificata per le delegazioni di alto livello. Le aziende con sede negli Emirati che partecipano a gare per progetti energetici o infrastrutturali in Pakistan potranno ora ospitare team ministeriali senza il peso amministrativo del visto pre-viaggio, mentre i fondi sovrani emiratini avranno accesso facilitato per le visite di due diligence.
I dipartimenti di protocollo dovranno aggiornare le procedure di approvazione dei viaggi: sebbene il visto non sia più richiesto, i funzionari devono comunque portare passaporti diplomatici validi per almeno sei mesi e lettere di missione che attestino lo scopo del viaggio. Le compagnie aeree sono state invitate a formare il personale al check-in sulla nuova esenzione per evitare rifiuti errati con motivazioni “no visa, no fly”.
Fonte: BSDSB News
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