
I viaggiatori d'affari e turistici provenienti dall'India devono ora affrontare attese record di oltre 300 giorni per i colloqui per il visto B-1/B-2 negli uffici di Delhi e Mumbai, secondo i dati dei servizi consolari esaminati da VisaHQ.
L'arretrato è aumentato notevolmente da quando, a settembre, il Dipartimento di Stato ha eliminato la pratica degli appuntamenti in "paesi terzi", obbligando la maggior parte dei richiedenti a sostenere il colloquio nel proprio paese d'origine. Un blocco governativo statunitense di due settimane a ottobre e le persistenti carenze di personale hanno aggravato la situazione, spostando le date medie degli appuntamenti verso la fine del 2026.
Le multinazionali ne risentono pesantemente. Missioni a breve termine, visite di supporto tecnico e viaggi per conferenze richiedono ora quasi un anno di anticipo. Alcune aziende stanno convertendo viaggi essenziali in petizioni L-1 presentate all'USCIS, nonostante i costi più elevati e i tempi di approvazione più lunghi.
I team HR stanno inoltre incentivando la partecipazione da remoto o l'inoltro del personale attraverso il Canada, sfruttando la categoria CUSMA Professional (ex-TN) quando possibile. Il Consolato USA di Hyderabad prevede di aprire un nuovo campus per i visti all'inizio del 2027, ma le autorità ammettono che un sollievo concreto è "almeno a 12 mesi di distanza".
Tra i consigli pratici: confermare subito eventuali appuntamenti già fissati per il 2026 invece di cancellarli sperando in date anticipate, monitorare i rilasci notturni a blocchi degli appuntamenti e prevedere un budget per il trattamento prioritario nel caso si renda necessario ricorrere a categorie alternative come H-1B o O-1.
L'arretrato è aumentato notevolmente da quando, a settembre, il Dipartimento di Stato ha eliminato la pratica degli appuntamenti in "paesi terzi", obbligando la maggior parte dei richiedenti a sostenere il colloquio nel proprio paese d'origine. Un blocco governativo statunitense di due settimane a ottobre e le persistenti carenze di personale hanno aggravato la situazione, spostando le date medie degli appuntamenti verso la fine del 2026.
Le multinazionali ne risentono pesantemente. Missioni a breve termine, visite di supporto tecnico e viaggi per conferenze richiedono ora quasi un anno di anticipo. Alcune aziende stanno convertendo viaggi essenziali in petizioni L-1 presentate all'USCIS, nonostante i costi più elevati e i tempi di approvazione più lunghi.
I team HR stanno inoltre incentivando la partecipazione da remoto o l'inoltro del personale attraverso il Canada, sfruttando la categoria CUSMA Professional (ex-TN) quando possibile. Il Consolato USA di Hyderabad prevede di aprire un nuovo campus per i visti all'inizio del 2027, ma le autorità ammettono che un sollievo concreto è "almeno a 12 mesi di distanza".
Tra i consigli pratici: confermare subito eventuali appuntamenti già fissati per il 2026 invece di cancellarli sperando in date anticipate, monitorare i rilasci notturni a blocchi degli appuntamenti e prevedere un budget per il trattamento prioritario nel caso si renda necessario ricorrere a categorie alternative come H-1B o O-1.
Fonte: VisaHQ
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Stati Uniti.Di più da Stati Uniti
Visualizza tutto
Gli Stati Uniti mirano ai centroamericani con legami a Pechino nelle nuove restrizioni sui visti
Giudice Federale Ripristina le Udienze di Rilascio su Cauzione a Livello Nazionale per i Detenuti Non Criminali