
La Commissione Alta del Canada ad Abuja ha collaborato con le controparti britanniche e australiane per lanciare una campagna di sensibilizzazione volta a contrastare le frodi legate ai visti. Presentata il 27 novembre durante la Settimana Internazionale di Sensibilizzazione sulle Frodi, la campagna #FightingVisaFraud mette in guardia i richiedenti nigeriani contro intermediari che promettono visti garantiti o approvazioni accelerate.
I diplomatici dei tre Paesi hanno sottolineato come reti criminali sfruttino l’elevata domanda di visti per lavoro, studio e viaggio, causando spesso alle vittime ingenti perdite economiche e divieti pluriennali. I materiali della campagna diffusi sui social media evidenziano segnali d’allarme — tariffe esorbitanti, pressioni, offerte di lavoro false — e indirizzano i richiedenti ai siti ufficiali del governo.
Per il Canada, l’iniziativa supporta gli sforzi più ampi per tutelare l’integrità del sistema di immigrazione in un momento di volumi record di domande. I dati IRCC mostrano che la Nigeria è diventata uno dei Paesi di origine in più rapida crescita per studenti e lavoratori qualificati, rendendola un obiettivo privilegiato per agenti fraudolenti.
I datori di lavoro canadesi che reclutano dall’Africa occidentale dovrebbero integrare la campagna nelle strategie di acquisizione talenti, ricordando ai candidati di utilizzare solo canali autorizzati. La Commissione Alta sta inoltre rafforzando la propria unità antifrode e condividerà informazioni con gli investigatori della RCMP e i regolatori provinciali che autorizzano i consulenti per l’immigrazione.
Sebbene l’iniziativa sia focalizzata sulla Nigeria, i funzionari hanno lasciato intendere che sforzi congiunti simili potrebbero essere estesi ad altre regioni ad alto rischio, segnando un cambio di passo verso un’applicazione multilaterale contro la criminalità transnazionale legata ai visti.
I diplomatici dei tre Paesi hanno sottolineato come reti criminali sfruttino l’elevata domanda di visti per lavoro, studio e viaggio, causando spesso alle vittime ingenti perdite economiche e divieti pluriennali. I materiali della campagna diffusi sui social media evidenziano segnali d’allarme — tariffe esorbitanti, pressioni, offerte di lavoro false — e indirizzano i richiedenti ai siti ufficiali del governo.
Per il Canada, l’iniziativa supporta gli sforzi più ampi per tutelare l’integrità del sistema di immigrazione in un momento di volumi record di domande. I dati IRCC mostrano che la Nigeria è diventata uno dei Paesi di origine in più rapida crescita per studenti e lavoratori qualificati, rendendola un obiettivo privilegiato per agenti fraudolenti.
I datori di lavoro canadesi che reclutano dall’Africa occidentale dovrebbero integrare la campagna nelle strategie di acquisizione talenti, ricordando ai candidati di utilizzare solo canali autorizzati. La Commissione Alta sta inoltre rafforzando la propria unità antifrode e condividerà informazioni con gli investigatori della RCMP e i regolatori provinciali che autorizzano i consulenti per l’immigrazione.
Sebbene l’iniziativa sia focalizzata sulla Nigeria, i funzionari hanno lasciato intendere che sforzi congiunti simili potrebbero essere estesi ad altre regioni ad alto rischio, segnando un cambio di passo verso un’applicazione multilaterale contro la criminalità transnazionale legata ai visti.
Fonte: THEWILL News
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