
In un nuovo sforzo per mettere in sicurezza il confine poroso tra India e Myanmar, il distretto di Chandel, nello stato di Manipur, ha avviato la registrazione biometrica online obbligatoria per tutti gli stranieri intercettati nella zona. Il Vice Commissario Laishram Nandakumar ha dichiarato all’Economic Times il 30 novembre che polizia, personale dell’immigrazione e Assam Rifles sono stati addestrati all’uso di nuovi scanner portatili che caricano impronte digitali e immagini facciali direttamente sul Portale di Identificazione Stranieri del Ministero degli Interni. Fino ad ora, le impronte venivano raccolte su carta e inserite manualmente, causando ritardi e discrepanze nei dati.
L’iniziativa arriva dopo ripetute segnalazioni di ingressi non autorizzati da parte di migranti economici e rifugiati in fuga dai disordini in Myanmar. Le autorità locali riferiscono che solo a Chandel sono state individuate almeno 720 persone quest’anno, molte delle quali utilizzano sentieri nella giungla che evitano i posti di controllo ufficiali. Grazie al sistema online, che verifica l’identità in tempo reale confrontandola con banche dati centrali e avvisi Interpol, le autorità possono confermare rapidamente la nazionalità e segnalare sospetti con precedenti penali o legami terroristici.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, questa misura indica un controllo più rigoroso sugli stranieri nel Nord-Est dell’India. Le aziende che inviano tecnici a infrastrutture di confine o progetti energetici devono aspettarsi tempi di sdoganamento più lunghi all’aeroporto di Imphal e controlli documentali più approfonditi durante gli spostamenti su strada verso siti di lavoro remoti. I facilitatori, che prima si affidavano a lettere di presentazione locali, dovranno ora prenotare appuntamenti per la registrazione biometrica e prevedere un margine di due giorni prima che i lavoratori possano accedere alle aree protette.
Il passaggio al sistema online ha anche implicazioni umanitarie. Le ONG internazionali che assistono comunità sfollate devono assicurarsi che i loro team sul campo abbiano passaporti validi, visti a entrata multipla e autorizzazioni di progetto per evitare detenzioni. L’amministrazione distrettuale sostiene che il nuovo sistema accelererà le deportazioni legittime proteggendo al contempo i veri richiedenti asilo, ma gli avvocati avvertono che il caricamento in tempo reale potrebbe aumentare la pressione per rimuovere le persone prima che possano ricevere assistenza legale.
Nei prossimi mesi il governo di Manipur prevede di estendere il modello di Chandel ai distretti di Tengnoupal e Ukhrul, creando una rete digitale lungo 390 km del confine indo-myanmariano. Se avrà successo, la tecnologia potrebbe essere adottata anche in altre zone sensibili, comprese parti di Nagaland e Arunachal Pradesh, segnando un cambiamento significativo nell’uso della biometria da parte dell’India per il controllo dell’immigrazione.
L’iniziativa arriva dopo ripetute segnalazioni di ingressi non autorizzati da parte di migranti economici e rifugiati in fuga dai disordini in Myanmar. Le autorità locali riferiscono che solo a Chandel sono state individuate almeno 720 persone quest’anno, molte delle quali utilizzano sentieri nella giungla che evitano i posti di controllo ufficiali. Grazie al sistema online, che verifica l’identità in tempo reale confrontandola con banche dati centrali e avvisi Interpol, le autorità possono confermare rapidamente la nazionalità e segnalare sospetti con precedenti penali o legami terroristici.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, questa misura indica un controllo più rigoroso sugli stranieri nel Nord-Est dell’India. Le aziende che inviano tecnici a infrastrutture di confine o progetti energetici devono aspettarsi tempi di sdoganamento più lunghi all’aeroporto di Imphal e controlli documentali più approfonditi durante gli spostamenti su strada verso siti di lavoro remoti. I facilitatori, che prima si affidavano a lettere di presentazione locali, dovranno ora prenotare appuntamenti per la registrazione biometrica e prevedere un margine di due giorni prima che i lavoratori possano accedere alle aree protette.
Il passaggio al sistema online ha anche implicazioni umanitarie. Le ONG internazionali che assistono comunità sfollate devono assicurarsi che i loro team sul campo abbiano passaporti validi, visti a entrata multipla e autorizzazioni di progetto per evitare detenzioni. L’amministrazione distrettuale sostiene che il nuovo sistema accelererà le deportazioni legittime proteggendo al contempo i veri richiedenti asilo, ma gli avvocati avvertono che il caricamento in tempo reale potrebbe aumentare la pressione per rimuovere le persone prima che possano ricevere assistenza legale.
Nei prossimi mesi il governo di Manipur prevede di estendere il modello di Chandel ai distretti di Tengnoupal e Ukhrul, creando una rete digitale lungo 390 km del confine indo-myanmariano. Se avrà successo, la tecnologia potrebbe essere adottata anche in altre zone sensibili, comprese parti di Nagaland e Arunachal Pradesh, segnando un cambiamento significativo nell’uso della biometria da parte dell’India per il controllo dell’immigrazione.
Fonte: The Economic Times
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