
I Commissari delle Entrate irlandesi hanno annunciato la prima significativa restrizione alle franchigie personali per l'importazione di prodotti del tabacco soggetti a dazio dall'introduzione delle norme sulla libera circolazione nell'UE nel 1993. A partire da lunedì 9 dicembre 2025, i viaggiatori in arrivo in Irlanda da altri Stati membri dell'UE dovranno rispettare limiti quantitativi obbligatori: 800 sigarette, 400 sigari piccoli (cigarillos), 200 sigari e 1 kg di tabacco da rollare. In precedenza, queste quantità erano solo “linee guida”: gli agenti doganali potevano sequestrare le merci in caso di sospetto intento commerciale, ma i turisti che mostravano scontrini erano generalmente lasciati passare.
Le Entrate spiegano che l’approccio basato sulle linee guida non è più sufficiente. Il consumo legale di sigarette è calato dell’11% lo scorso anno dopo forti aumenti delle accise, mentre le condanne per contrabbando e rivendita illecita sono salite rispettivamente a 49 e 37. Le informazioni raccolte indicano che bande criminali organizzate sfruttano i “day-tripper” che superano le generose soglie duty-free UE in Paesi come Polonia o Bulgaria per poi rivendere nei pub irlandesi. Trasformando la linea guida in un limite rigido, gli agenti potranno ora sequestrare qualsiasi quantità eccedente, anche se il proprietario sostiene che i prodotti siano per uso personale, e potranno avviare procedimenti penali.
I viaggiatori d’affari e il personale mobile a livello globale che abitualmente trasportano regali o forniture personali tra uffici UE dovranno controllare attentamente i bagagli. Le aziende che gestiscono squadre di manutenzione “fly-in-fly-out” sono state invitate a informare i dipendenti e a conservare gli scontrini originali, poiché gli agenti richiederanno la prova dell’IVA. Compagnie aeree e operatori di traghetti stanno aggiornando gli annunci pre-partenza, mentre l’aeroporto di Dublino ha iniziato a inviare email ai titolari di carte frequent flyer.
Praticamente nulla cambia per i beni non legati al tabacco, ma i responsabili della mobilità avvertono che questa stretta è un segnale di un rafforzamento più ampio dei controlli doganali. L’Irlanda è sotto pressione per colmare le perdite di entrate da accise e per dimostrare a Bruxelles la capacità di controllare la sua frontiera esterna, in vista del Sistema di Entrata/Uscita UE previsto per il 2026. I consulenti prevedono che alcolici ed elettronica di alto valore saranno i prossimi settori sotto osservazione.
Per i datori di lavoro, il passo immediato è la comunicazione: includere i nuovi limiti nelle politiche di viaggio, ricordare al personale che l’eccesso non dichiarato sarà confiscato e avvertire che un sequestro potrebbe complicare future richieste di APEC Business Travel Card o Trusted Traveller. Le multinazionali con assegnati che rientrano a casa per Natale dovrebbero diffondere le indicazioni fin da ora.
Le Entrate spiegano che l’approccio basato sulle linee guida non è più sufficiente. Il consumo legale di sigarette è calato dell’11% lo scorso anno dopo forti aumenti delle accise, mentre le condanne per contrabbando e rivendita illecita sono salite rispettivamente a 49 e 37. Le informazioni raccolte indicano che bande criminali organizzate sfruttano i “day-tripper” che superano le generose soglie duty-free UE in Paesi come Polonia o Bulgaria per poi rivendere nei pub irlandesi. Trasformando la linea guida in un limite rigido, gli agenti potranno ora sequestrare qualsiasi quantità eccedente, anche se il proprietario sostiene che i prodotti siano per uso personale, e potranno avviare procedimenti penali.
I viaggiatori d’affari e il personale mobile a livello globale che abitualmente trasportano regali o forniture personali tra uffici UE dovranno controllare attentamente i bagagli. Le aziende che gestiscono squadre di manutenzione “fly-in-fly-out” sono state invitate a informare i dipendenti e a conservare gli scontrini originali, poiché gli agenti richiederanno la prova dell’IVA. Compagnie aeree e operatori di traghetti stanno aggiornando gli annunci pre-partenza, mentre l’aeroporto di Dublino ha iniziato a inviare email ai titolari di carte frequent flyer.
Praticamente nulla cambia per i beni non legati al tabacco, ma i responsabili della mobilità avvertono che questa stretta è un segnale di un rafforzamento più ampio dei controlli doganali. L’Irlanda è sotto pressione per colmare le perdite di entrate da accise e per dimostrare a Bruxelles la capacità di controllare la sua frontiera esterna, in vista del Sistema di Entrata/Uscita UE previsto per il 2026. I consulenti prevedono che alcolici ed elettronica di alto valore saranno i prossimi settori sotto osservazione.
Per i datori di lavoro, il passo immediato è la comunicazione: includere i nuovi limiti nelle politiche di viaggio, ricordare al personale che l’eccesso non dichiarato sarà confiscato e avvertire che un sequestro potrebbe complicare future richieste di APEC Business Travel Card o Trusted Traveller. Le multinazionali con assegnati che rientrano a casa per Natale dovrebbero diffondere le indicazioni fin da ora.
Fonte: The Sun (Irish edition)
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