
Una serie coordinata di annunci tra il 2 e il 3 dicembre ha rivelato che otto importanti mercati turistici — Russia, Francia, Italia, Spagna, Australia, Nuova Zelanda, Giappone e Corea del Sud — offrono ora l’ingresso senza visto per 30 giorni ai titolari di passaporto cinese. Sebbene alcune esenzioni fossero già state introdotte in precedenza, questo messaggio congiunto sottolinea la rapidità con cui i governi stanno agendo per sfruttare la ripresa dei viaggi a lungo raggio dalla Cina.
Gli enti del turismo europei prevedono che la nuova politica allungherà gli itinerari e stimolerà segmenti ad alto consumo come il lusso e la ristorazione di qualità. Nell’area Asia-Pacifico, Australia e Nuova Zelanda puntano a rilanciare i voli durante la tradizionale stagione del Capodanno cinese, mentre Giappone e Corea del Sud considerano l’esenzione fondamentale per compensare la domanda interna più debole.
Per le aziende cinesi, questa armonizzazione semplifica notevolmente la pianificazione di viaggi per conferenze, visite tecniche e viaggi incentive. I dipartimenti HR potranno ridurre i tempi di preparazione per incarichi a breve termine ed evitare i colli di bottiglia negli appuntamenti consolari che hanno caratterizzato il 2023-24.
I viaggiatori devono però ricordare che lo status senza visto generalmente vieta attività lavorative e limita la permanenza a 30 giorni entro un periodo di 90 giorni; eventuali sforamenti possono comportare multe salate o divieti di ingresso futuri. Le compagnie aeree sono pronte a rispondere con frequenze aggiuntive e tariffe promozionali non appena sarà disponibile il calendario estivo 2026 dell’emisfero nord.
Gli esperti di mobilità consigliano di prenotare con anticipo: le agenzie di gestione delle destinazioni in Francia e Spagna segnalano che i blocchi di hotel per gruppi cinesi a gennaio-febbraio si stanno rapidamente esaurendo, mentre le località sciistiche di Hokkaido stanno riattivando i siti in mandarino dopo una pausa di tre anni.
Gli enti del turismo europei prevedono che la nuova politica allungherà gli itinerari e stimolerà segmenti ad alto consumo come il lusso e la ristorazione di qualità. Nell’area Asia-Pacifico, Australia e Nuova Zelanda puntano a rilanciare i voli durante la tradizionale stagione del Capodanno cinese, mentre Giappone e Corea del Sud considerano l’esenzione fondamentale per compensare la domanda interna più debole.
Per le aziende cinesi, questa armonizzazione semplifica notevolmente la pianificazione di viaggi per conferenze, visite tecniche e viaggi incentive. I dipartimenti HR potranno ridurre i tempi di preparazione per incarichi a breve termine ed evitare i colli di bottiglia negli appuntamenti consolari che hanno caratterizzato il 2023-24.
I viaggiatori devono però ricordare che lo status senza visto generalmente vieta attività lavorative e limita la permanenza a 30 giorni entro un periodo di 90 giorni; eventuali sforamenti possono comportare multe salate o divieti di ingresso futuri. Le compagnie aeree sono pronte a rispondere con frequenze aggiuntive e tariffe promozionali non appena sarà disponibile il calendario estivo 2026 dell’emisfero nord.
Gli esperti di mobilità consigliano di prenotare con anticipo: le agenzie di gestione delle destinazioni in Francia e Spagna segnalano che i blocchi di hotel per gruppi cinesi a gennaio-febbraio si stanno rapidamente esaurendo, mentre le località sciistiche di Hokkaido stanno riattivando i siti in mandarino dopo una pausa di tre anni.
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