
Nell'espansione più significativa della mobilità tra Cina e Russia degli ultimi decenni, il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che consente ai titolari di passaporti cinesi ordinari l’ingresso senza visto per un massimo di 30 giorni, dal 1° dicembre 2025 al 14 settembre 2026. L’esenzione riguarda visite turistiche, d’affari, scientifiche, culturali, socio-politiche, economiche e sportive, e permette anche ai viaggiatori cinesi di transitare sul territorio russo senza visto.
L’annuncio corona un anno di rapida liberalizzazione dei visti tra Pechino e Mosca. La Cina ha già avviato il 15 settembre 2025 una fase di prova per l’ingresso senza visto reciproco per i russi, parte di una strategia più ampia di Pechino per rilanciare i viaggi in entrata e in uscita. Eliminando la necessità di richiedere un visto turistico o d’affari russo — che prima richiedeva dati biometrici, lettere d’invito e tasse — i residenti cinesi possono ora prenotare viaggi last minute o partecipare a fiere con molto meno preavviso.
Per le multinazionali, il decreto semplifica le rotazioni del personale transfrontaliero, le visite di assistenza tecnica e i test di accettazione in fabbrica tra i due mercati. Regioni russe come Mosca, San Pietroburgo, Vladivostok e il porto artico di Murmansk si stanno preparando a intercettare i nuovi flussi turistici cinesi, mentre le piattaforme di e-commerce prevedono un aumento della domanda di prodotti di origine russa.
Consigli pratici: i viaggiatori cinesi devono comunque portare con sé la prova del viaggio di ritorno e della sistemazione e prepararsi a controlli di routine delle lettere d’invito ai valichi di frontiera russi. I responsabili dei viaggi aziendali dovrebbero aggiornare le politiche di mobilità dei dipendenti per riflettere l’idoneità all’ingresso senza visto e ricordare che per lavoro, studio o soggiorni superiori a 30 giorni sono ancora necessari i visti appropriati.
L’annuncio corona un anno di rapida liberalizzazione dei visti tra Pechino e Mosca. La Cina ha già avviato il 15 settembre 2025 una fase di prova per l’ingresso senza visto reciproco per i russi, parte di una strategia più ampia di Pechino per rilanciare i viaggi in entrata e in uscita. Eliminando la necessità di richiedere un visto turistico o d’affari russo — che prima richiedeva dati biometrici, lettere d’invito e tasse — i residenti cinesi possono ora prenotare viaggi last minute o partecipare a fiere con molto meno preavviso.
Per le multinazionali, il decreto semplifica le rotazioni del personale transfrontaliero, le visite di assistenza tecnica e i test di accettazione in fabbrica tra i due mercati. Regioni russe come Mosca, San Pietroburgo, Vladivostok e il porto artico di Murmansk si stanno preparando a intercettare i nuovi flussi turistici cinesi, mentre le piattaforme di e-commerce prevedono un aumento della domanda di prodotti di origine russa.
Consigli pratici: i viaggiatori cinesi devono comunque portare con sé la prova del viaggio di ritorno e della sistemazione e prepararsi a controlli di routine delle lettere d’invito ai valichi di frontiera russi. I responsabili dei viaggi aziendali dovrebbero aggiornare le politiche di mobilità dei dipendenti per riflettere l’idoneità all’ingresso senza visto e ricordare che per lavoro, studio o soggiorni superiori a 30 giorni sono ancora necessari i visti appropriati.
Fonte: Global Times
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