
L’India ha concesso ai titolari della carta Person of Indian Origin (PIO) un’ulteriore proroga di 12 mesi per passare allo status di Overseas Citizen of India (OCI). Un avviso pubblico emesso il 4 dicembre dalle missioni indiane nel mondo conferma che tutte le carte PIO, comprese quelle scritte a mano, resteranno valide per ingresso e uscita fino al 31 dicembre 2025, superando la precedente scadenza del 31 dicembre 2024.
L’estensione riconosce i ritardi persistenti nei centri visti esternalizzati e i rinnovi dei passaporti durante la pandemia, che hanno lasciato molti membri della diaspora senza i numeri di documento corrispondenti necessari per la conversione. Sebbene l’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO) stia eliminando i documenti di viaggio non leggibili da macchine, l’avviso chiarisce che l’India continuerà a riconoscere le carte PIO a meno che l’ICAO non imponga una invalidazione anticipata.
Circa 510.000 persone, principalmente negli Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Sudafrica, detengono ancora le vecchie carte PIO. Il mancato passaggio comporterebbe la necessità di richiedere visti ordinari, un processo costoso e lungo. Il Ministero degli Affari Interni ha ribadito che la carta OCI offre visti a vita e multiuso, parità di diritti economici con gli NRI e un regime di rinnovo semplificato.
Le associazioni della diaspora hanno accolto positivamente la decisione, chiedendo però chiarimenti sulle opzioni di invio postale e sulle esenzioni biometriche per i richiedenti anziani. Le aziende che trasferiscono dirigenti di origine indiana sono invitate a consigliare al personale di effettuare la conversione per tempo, per evitare intoppi dell’ultimo minuto negli uffici FRRO durante il picco delle festività.
I richiedenti devono caricare copie scannerizzate della carta PIO, del passaporto estero, della prova di origine indiana e di una fotografia recente sul portale OCI; la convalida fisica della carta avviene presso la missione indiana più vicina.
L’estensione riconosce i ritardi persistenti nei centri visti esternalizzati e i rinnovi dei passaporti durante la pandemia, che hanno lasciato molti membri della diaspora senza i numeri di documento corrispondenti necessari per la conversione. Sebbene l’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO) stia eliminando i documenti di viaggio non leggibili da macchine, l’avviso chiarisce che l’India continuerà a riconoscere le carte PIO a meno che l’ICAO non imponga una invalidazione anticipata.
Circa 510.000 persone, principalmente negli Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Sudafrica, detengono ancora le vecchie carte PIO. Il mancato passaggio comporterebbe la necessità di richiedere visti ordinari, un processo costoso e lungo. Il Ministero degli Affari Interni ha ribadito che la carta OCI offre visti a vita e multiuso, parità di diritti economici con gli NRI e un regime di rinnovo semplificato.
Le associazioni della diaspora hanno accolto positivamente la decisione, chiedendo però chiarimenti sulle opzioni di invio postale e sulle esenzioni biometriche per i richiedenti anziani. Le aziende che trasferiscono dirigenti di origine indiana sono invitate a consigliare al personale di effettuare la conversione per tempo, per evitare intoppi dell’ultimo minuto negli uffici FRRO durante il picco delle festività.
I richiedenti devono caricare copie scannerizzate della carta PIO, del passaporto estero, della prova di origine indiana e di una fotografia recente sul portale OCI; la convalida fisica della carta avviene presso la missione indiana più vicina.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per India.Di più da India
Visualizza tutto
Nuova regola statunitense sul controllo dei social media aumenta l’ansia tra le famiglie indiane con visto H-1B
IndiGo Cancella Oltre 500 Voli in un Giorno, Paralizzando il Traffico Aereo Nazionale Indiano