
Il Ministero degli Affari Esteri indiano ha reso noto il 19 dicembre che, da agosto, sono stati concessi oltre 500 visti a cittadini afghani nell’ambito di un nuovo modulo di visto suddiviso in sei categorie. Più di 200 di questi erano visti medici, evidenziando un approccio umanitario mirato, mentre il sistema sanitario afghano continua a essere in difficoltà.
Secondo le autorità, il nuovo modulo online, introdotto nell’aprile 2025, semplifica la documentazione per visti medici, accompagnatori, affari, studenti, ingresso e diplomatici ONU. La maggior parte delle richieste mediche elaborate nell’ultimo trimestre riguardava trattamenti oncologici, cure per traumi e diagnostica avanzata.
Il ministro della Salute indiano, J. P. Nadda, ha assicurato al suo omologo afghano, Mawlawi Noor Jalal Jalali, che Delhi continuerà a offrire cure terziarie gratuite negli ospedali designati e sta preparando l’invio di apparecchiature oncologiche e farmaci essenziali aggiuntivi a Kabul.
Per gli operatori della mobilità, i dati indicano che l’India resta aperta ai viaggi umanitari, nonostante un controllo più rigoroso sull’immigrazione in altre aree. Gli ospedali convenzionati con assicurazioni aziendali dovrebbero aspettarsi un aumento dei pazienti afghani e organizzare di conseguenza blocchi di appuntamenti.
L’aggiornamento rassicura anche gli espatriati afghani in India — molti dei quali lavorano per ONG e appaltatori di sviluppo — sul fatto che i visti per ricongiungimenti familiari e accompagnatori vengono ora elaborati in una media di tre settimane, rispetto alle otto settimane di inizio anno.
Secondo le autorità, il nuovo modulo online, introdotto nell’aprile 2025, semplifica la documentazione per visti medici, accompagnatori, affari, studenti, ingresso e diplomatici ONU. La maggior parte delle richieste mediche elaborate nell’ultimo trimestre riguardava trattamenti oncologici, cure per traumi e diagnostica avanzata.
Il ministro della Salute indiano, J. P. Nadda, ha assicurato al suo omologo afghano, Mawlawi Noor Jalal Jalali, che Delhi continuerà a offrire cure terziarie gratuite negli ospedali designati e sta preparando l’invio di apparecchiature oncologiche e farmaci essenziali aggiuntivi a Kabul.
Per gli operatori della mobilità, i dati indicano che l’India resta aperta ai viaggi umanitari, nonostante un controllo più rigoroso sull’immigrazione in altre aree. Gli ospedali convenzionati con assicurazioni aziendali dovrebbero aspettarsi un aumento dei pazienti afghani e organizzare di conseguenza blocchi di appuntamenti.
L’aggiornamento rassicura anche gli espatriati afghani in India — molti dei quali lavorano per ONG e appaltatori di sviluppo — sul fatto che i visti per ricongiungimenti familiari e accompagnatori vengono ora elaborati in una media di tre settimane, rispetto alle otto settimane di inizio anno.
Fonte: The Times of India
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