
Per accelerare gli scambi di alto livello, India e Arabia Saudita hanno firmato il 18 dicembre a Riyadh un accordo reciproco di esenzione dal visto per soggiorni brevi. L’intesa consente ai titolari di passaporti diplomatici, speciali e ufficiali di entrare nel territorio dell’altro paese senza visto per soggiorni fino a 90 giorni.
Questa iniziativa fa parte dell’agenda del Consiglio di Partenariato Strategico presentata all’inizio dell’anno dal Principe Ereditario Mohammed bin Salman e dal Primo Ministro Narendra Modi. Secondo i funzionari, l’esenzione ridurrà la burocrazia per i gruppi di lavoro congiunti su energia, fintech e approvvigionamento della difesa, permettendo di fissare riunioni con breve preavviso senza attendere l’approvazione delle note verbali.
Sebbene l’accordo non riguardi i normali viaggiatori d’affari, gli analisti lo considerano una misura di rafforzamento della fiducia che potrebbe facilitare la mobilità dei professionisti indiani nel Golfo e degli investitori sauditi interessati ai progetti infrastrutturali in India. Oltre 2,4 milioni di indiani lavorano già in Arabia Saudita, e un viaggio ufficiale più rapido dovrebbe agevolare le decisioni politiche che riguardano questa diaspora.
Le imprese con contratti governativi, in particolare nei settori petrolifero, delle energie rinnovabili e delle tecnologie per smart city, dovrebbero aggiornare le proprie politiche di viaggio per riconoscere l’esenzione e garantire che il personale idoneo ottenga le approvazioni per passaporti diplomatici o ufficiali con largo anticipo.
Le autorità di frontiera di entrambi i paesi hanno 30 giorni per integrare l’esenzione nei loro sistemi di e-immigrazione; fino ad allora, restano in vigore i protocolli di visto esistenti.
Questa iniziativa fa parte dell’agenda del Consiglio di Partenariato Strategico presentata all’inizio dell’anno dal Principe Ereditario Mohammed bin Salman e dal Primo Ministro Narendra Modi. Secondo i funzionari, l’esenzione ridurrà la burocrazia per i gruppi di lavoro congiunti su energia, fintech e approvvigionamento della difesa, permettendo di fissare riunioni con breve preavviso senza attendere l’approvazione delle note verbali.
Sebbene l’accordo non riguardi i normali viaggiatori d’affari, gli analisti lo considerano una misura di rafforzamento della fiducia che potrebbe facilitare la mobilità dei professionisti indiani nel Golfo e degli investitori sauditi interessati ai progetti infrastrutturali in India. Oltre 2,4 milioni di indiani lavorano già in Arabia Saudita, e un viaggio ufficiale più rapido dovrebbe agevolare le decisioni politiche che riguardano questa diaspora.
Le imprese con contratti governativi, in particolare nei settori petrolifero, delle energie rinnovabili e delle tecnologie per smart city, dovrebbero aggiornare le proprie politiche di viaggio per riconoscere l’esenzione e garantire che il personale idoneo ottenga le approvazioni per passaporti diplomatici o ufficiali con largo anticipo.
Le autorità di frontiera di entrambi i paesi hanno 30 giorni per integrare l’esenzione nei loro sistemi di e-immigrazione; fino ad allora, restano in vigore i protocolli di visto esistenti.
Fonte: The Times of India
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