
La pagina dedicata all’Egitto sul portale ufficiale austriaco di consigli di viaggio è stata aggiornata il 27 dicembre 2025, confermando che l’intera governatorato del Nord Sinai, la zona di confine con Gaza e vaste aree del Sahara al confine con Libia e Sudan restano sotto un avviso di viaggio di livello 4. Il resto dell’Egitto, comprese le località turistiche del Mar Rosso, è classificato a livello 2, mentre l’interno del Sud Sinai mantiene il livello 3.
Per i responsabili della mobilità queste valutazioni differenziate sono fondamentali: i viaggi d’affari a Il Cairo e Alessandria sono ancora possibili con misure di sicurezza rafforzate, ma i trasferimenti via terra attraverso il Sinai sono sconsigliati a causa dei frequenti posti di blocco militari. Le aziende che organizzano viaggi incentive a Sharm el Sheikh devono garantire che i partecipanti si mantengano sulla strada costiera occidentale del Sinai e evitino escursioni indipendenti nel deserto.
L’avviso sottolinea che le autorità egiziane ampliano le zone vietate senza preavviso; le recenti operazioni anti-contrabbando hanno ulteriormente ristretto l’accesso al confine libico. Le società di logistica che trasportano merci di progetto da Alessandria verso il Deserto Occidentale devono aspettarsi chiusure improvvise delle strade e ottenere permessi militari con largo anticipo.
Il BMEIA ricorda inoltre ai viaggiatori che il rischio di rapimenti persiste nelle oasi remote e che i servizi di soccorso austriaci potrebbero richiedere rimborsi per interventi in situazioni di crisi. Le aziende devono quindi verificare che il personale sia dotato di sistemi di localizzazione satellitare e che le scorte di sicurezza siano accreditate dal Ministero dell’Interno egiziano.
Le raccomandazioni sanitarie per i viaggi restano invariate: la prova di assicurazione sanitaria è obbligatoria per il rilascio del visto, e il Ministero degli Esteri consiglia la vaccinazione contro l’epatite A per tutti i visitatori.
Per i responsabili della mobilità queste valutazioni differenziate sono fondamentali: i viaggi d’affari a Il Cairo e Alessandria sono ancora possibili con misure di sicurezza rafforzate, ma i trasferimenti via terra attraverso il Sinai sono sconsigliati a causa dei frequenti posti di blocco militari. Le aziende che organizzano viaggi incentive a Sharm el Sheikh devono garantire che i partecipanti si mantengano sulla strada costiera occidentale del Sinai e evitino escursioni indipendenti nel deserto.
L’avviso sottolinea che le autorità egiziane ampliano le zone vietate senza preavviso; le recenti operazioni anti-contrabbando hanno ulteriormente ristretto l’accesso al confine libico. Le società di logistica che trasportano merci di progetto da Alessandria verso il Deserto Occidentale devono aspettarsi chiusure improvvise delle strade e ottenere permessi militari con largo anticipo.
Il BMEIA ricorda inoltre ai viaggiatori che il rischio di rapimenti persiste nelle oasi remote e che i servizi di soccorso austriaci potrebbero richiedere rimborsi per interventi in situazioni di crisi. Le aziende devono quindi verificare che il personale sia dotato di sistemi di localizzazione satellitare e che le scorte di sicurezza siano accreditate dal Ministero dell’Interno egiziano.
Le raccomandazioni sanitarie per i viaggi restano invariate: la prova di assicurazione sanitaria è obbligatoria per il rilascio del visto, e il Ministero degli Esteri consiglia la vaccinazione contro l’epatite A per tutti i visitatori.
Fonte: BMEIA
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