
In una risposta scritta presentata alla Lok Sabha il 5 gennaio 2026, il Ministro del Turismo e della Cultura Gajendra Singh Shekhawat ha confermato che il programma e-Visa dell’India è stato esteso a 167 paesi, rispetto ai 156 di un anno fa. La piattaforma online ora copre nove sottocategorie — tra cui e-Tourist, e-Business, e-Conference, e-Medical e il nuovo visto e-Ayush — permettendo ai cittadini stranieri idonei di completare l’intera procedura di richiesta e pagamento sul portale IndianVisaOnline e ricevere l’autorizzazione elettronica di viaggio via e-mail entro 72 ore.
Questa espansione sottolinea la strategia di Nuova Delhi di rilanciare il turismo inbound dopo aver superato i livelli pre-pandemia di arrivi di turisti stranieri nel 2025. Si integra con l’iniziativa governativa di distribuire il turismo oltre il Triangolo d’Oro, collegando destinazioni remote al programma di connettività aerea regionale UDAN; attualmente 53 rotte UDAN sono dedicate a circuiti turistici ad alto potenziale.
Per le aziende, la più ampia offerta di e-Visa semplifica le missioni a breve termine, i viaggi di lavoro e le visite di assistenza post-vendita. I viaggiatori d’affari provenienti dalla maggior parte dei mercati principali — inclusi USA, UE, ASEAN, GCC e gran parte dell’Africa — possono ora ottenere un visto e-Business a ingressi multipli valido per un anno senza dover visitare un consolato indiano, a condizione che ogni soggiorno non superi i 180 giorni. Il governo ha inoltre eliminato il precedente limite di “tre e-Visa per anno solare”, offrendo maggiore flessibilità ai viaggiatori frequenti.
Le agenzie di gestione viaggi consigliano alle aziende di mantenere i passaporti validi per almeno sei mesi e di caricare una foto professionale conforme agli standard ICAO per evitare rifiuti. Poiché l’approvazione dell’e-Visa è legata al numero del passaporto, il rinnovo richiede una nuova domanda anche se il visto precedente è ancora valido. Le compagnie aeree continueranno a verificare l’ETA stampata o digitale prima dell’imbarco, e i viaggiatori devono entrare in India attraverso uno dei 29 aeroporti designati o cinque principali porti marittimi.
Guardando al futuro, funzionari del Ministero dell’Elettronica e IT hanno anticipato che la piattaforma e-Visa migrerà entro l’anno ai sistemi digitali KYC basati su Aadhaar di India Stack, riducendo potenzialmente i tempi di elaborazione a meno di 24 ore e permettendo notifiche in tempo reale via WhatsApp. Se implementato, questo aggiornamento potrebbe rendere l’India uno dei paesi con il rilascio di visti più rapido tra le grandi economie, rafforzando l’obiettivo di far crescere il turismo fino a un settore da 1 trilione di dollari entro il 2047.
Questa espansione sottolinea la strategia di Nuova Delhi di rilanciare il turismo inbound dopo aver superato i livelli pre-pandemia di arrivi di turisti stranieri nel 2025. Si integra con l’iniziativa governativa di distribuire il turismo oltre il Triangolo d’Oro, collegando destinazioni remote al programma di connettività aerea regionale UDAN; attualmente 53 rotte UDAN sono dedicate a circuiti turistici ad alto potenziale.
Per le aziende, la più ampia offerta di e-Visa semplifica le missioni a breve termine, i viaggi di lavoro e le visite di assistenza post-vendita. I viaggiatori d’affari provenienti dalla maggior parte dei mercati principali — inclusi USA, UE, ASEAN, GCC e gran parte dell’Africa — possono ora ottenere un visto e-Business a ingressi multipli valido per un anno senza dover visitare un consolato indiano, a condizione che ogni soggiorno non superi i 180 giorni. Il governo ha inoltre eliminato il precedente limite di “tre e-Visa per anno solare”, offrendo maggiore flessibilità ai viaggiatori frequenti.
Le agenzie di gestione viaggi consigliano alle aziende di mantenere i passaporti validi per almeno sei mesi e di caricare una foto professionale conforme agli standard ICAO per evitare rifiuti. Poiché l’approvazione dell’e-Visa è legata al numero del passaporto, il rinnovo richiede una nuova domanda anche se il visto precedente è ancora valido. Le compagnie aeree continueranno a verificare l’ETA stampata o digitale prima dell’imbarco, e i viaggiatori devono entrare in India attraverso uno dei 29 aeroporti designati o cinque principali porti marittimi.
Guardando al futuro, funzionari del Ministero dell’Elettronica e IT hanno anticipato che la piattaforma e-Visa migrerà entro l’anno ai sistemi digitali KYC basati su Aadhaar di India Stack, riducendo potenzialmente i tempi di elaborazione a meno di 24 ore e permettendo notifiche in tempo reale via WhatsApp. Se implementato, questo aggiornamento potrebbe rendere l’India uno dei paesi con il rilascio di visti più rapido tra le grandi economie, rafforzando l’obiettivo di far crescere il turismo fino a un settore da 1 trilione di dollari entro il 2047.
Fonte: Press Information Bureau
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