
Il 34° corso base per le guardie di frontiera finlandesi è ufficialmente iniziato questa settimana presso l’Accademia della Guardia di Frontiera e Costiera di Imatra, con 59 reclute che si apprestano a seguire 12 mesi di formazione intensiva. La Guardia di Frontiera ha annunciato l’avvio del corso in un comunicato del 16 gennaio, sottolineando che i diplomati saranno assegnati a tutte le unità regionali di frontiera e allo squadrone di pattugliamento aereo. (raja.fi)
Il programma didattico integra sistemi UE di controllo ingressi e uscite, analisi forense dei documenti, rilevamento droni e tecniche di sopravvivenza artica, riflettendo le due priorità di Helsinki: gestione digitale delle frontiere e preparazione alle condizioni climatiche estreme. I formatori sperimenteranno inoltre un nuovo modulo sulla “migrazione strumentalizzata”, volto a riconoscere le tattiche che stati ostili potrebbero adottare per indirizzare i richiedenti asilo verso il confine.
Perché è importante per la mobilità globale: il confine orientale della Finlandia è diventato uno dei più sorvegliati dell’UE, e il numero di personale influisce direttamente sulla rapidità dei controlli di camion e passeggeri ogni volta che i valichi riaprono. Le aziende che si affidano alla logistica just-in-time attraverso Vaalimaa o che devono inviare tecnici a parchi eolici vicino alla Russia potranno beneficiare di code più brevi una volta che il corso si concluderà a dicembre 2026.
Il corso evidenzia l’investimento più ampio del governo nella sicurezza delle frontiere: 380 milioni di euro sono destinati al nuovo progetto di recinzione e 70 milioni a chioschi biometrici avanzati compatibili con il Sistema UE di Ingresso/Uscita, che sarà operativo entro la fine del 2025. Le aziende che inviano cittadini non UE in Finlandia dovranno assicurarsi che i passaporti rispettino i nuovi standard dei chip per evitare ritardi.
Le imprese interessate a collaborare con la Guardia di Frontiera — ad esempio per testare tecnologie di autenticazione proprie — possono candidarsi al programma di partenariato industriale dell’Accademia, il cui prossimo bando si aprirà a marzo.
Il programma didattico integra sistemi UE di controllo ingressi e uscite, analisi forense dei documenti, rilevamento droni e tecniche di sopravvivenza artica, riflettendo le due priorità di Helsinki: gestione digitale delle frontiere e preparazione alle condizioni climatiche estreme. I formatori sperimenteranno inoltre un nuovo modulo sulla “migrazione strumentalizzata”, volto a riconoscere le tattiche che stati ostili potrebbero adottare per indirizzare i richiedenti asilo verso il confine.
Perché è importante per la mobilità globale: il confine orientale della Finlandia è diventato uno dei più sorvegliati dell’UE, e il numero di personale influisce direttamente sulla rapidità dei controlli di camion e passeggeri ogni volta che i valichi riaprono. Le aziende che si affidano alla logistica just-in-time attraverso Vaalimaa o che devono inviare tecnici a parchi eolici vicino alla Russia potranno beneficiare di code più brevi una volta che il corso si concluderà a dicembre 2026.
Il corso evidenzia l’investimento più ampio del governo nella sicurezza delle frontiere: 380 milioni di euro sono destinati al nuovo progetto di recinzione e 70 milioni a chioschi biometrici avanzati compatibili con il Sistema UE di Ingresso/Uscita, che sarà operativo entro la fine del 2025. Le aziende che inviano cittadini non UE in Finlandia dovranno assicurarsi che i passaporti rispettino i nuovi standard dei chip per evitare ritardi.
Le imprese interessate a collaborare con la Guardia di Frontiera — ad esempio per testare tecnologie di autenticazione proprie — possono candidarsi al programma di partenariato industriale dell’Accademia, il cui prossimo bando si aprirà a marzo.