
Le autorità cipriote hanno avviato alle 06:00 del 18 gennaio un’operazione di sei ore su tutta l’isola per rintracciare cittadini di paesi terzi che vivevano o lavoravano nella Repubblica senza un valido permesso di soggiorno. Unità speciali del Servizio Immigrazione e Stranieri e della Direzione Sorveglianza Linea Verde si sono dispiegate in tutti e sei i distretti, concentrandosi su cantieri edili, aziende agricole e condomini urbani segnalati dagli analisti dell’intelligence come ad alto rischio di presenza irregolare. Entro mezzogiorno, 31 persone di sette diverse nazionalità sono state arrestate; sette sono state imbarcate sul primo volo di rimpatrio disponibile, mentre le restanti sono state trasferite al Centro di Detenzione di Menoyia per udienze accelerate di espulsione.(in-cyprus.philenews.com)
La maxi retata rappresenta l’ultima manifestazione della strategia aggressiva di rimpatrio del governo Christodoulides. Secondo le statistiche della polizia, Cipro ha rimpatriato 11.742 migranti – volontari e forzati – nel 2025, superando i 10.092 rimpatri registrati nel 2024. Nello stesso periodo, gli arrivi irregolari sono scesi a soli 2.444, rispetto a oltre 17.000 nel picco della crisi del 2022. Le autorità attribuiscono il cambiamento a controlli quotidiani nelle strade, sanzioni alle compagnie aeree e nuove procedure rapide per le decisioni sui richiedenti asilo.(in-cyprus.philenews.com)
I responsabili dei viaggi d’affari devono tenere presente che i controlli d’identità negli aeroporti, nelle stazioni degli autobus e lungo la Linea Verde monitorata dall’ONU sono ora più frequenti e rigorosi. Il personale espatriato in missione a Cipro con permessi di soggiorno cartacei datati o passaporti con timbri d’ingresso scaduti rischia concretamente la detenzione fino a chiarimento dello status. Le aziende sono invitate a verificare la documentazione dei dipendenti, assicurarsi che i familiari a carico portino sempre con sé copie delle carte di soggiorno e ricordare ai visitatori che anche un solo giorno di permanenza oltre il termine può comportare divieti d’ingresso secondo il nuovo regime di tolleranza zero.
Parallelamente, il Vice Ministero per la Migrazione e la Protezione Internazionale sta ampliando il programma di incentivi per il rimpatrio volontario, offrendo 1.000 euro in contanti, voli gratuiti e consulenza per l’inserimento lavorativo ai migranti che lasciano il paese entro scadenze prestabilite. I datori di lavoro che facilitano i rimpatri volontari possono essere esentati dalle pesanti sanzioni amministrative normalmente applicate per l’assunzione di lavoratori senza documenti, creando così una via legale per regolarizzare la manodopera nella filiera evitando danni reputazionali.
Sebbene gruppi per i diritti umani abbiano espresso preoccupazioni sulle garanzie di giusto processo, il governo sostiene che la politica sia necessaria per alleggerire la pressione sui centri di accoglienza e rafforzare la candidatura di Cipro all’ingresso nell’Area Schengen nel 2026. Una delegazione di esperti UE in materia di migrazione è attesa a Nicosia il prossimo mese per verificare le procedure di rimpatrio, la condivisione dei dati con Frontex e la conformità alla Direttiva UE sui Rimpatri.
La maxi retata rappresenta l’ultima manifestazione della strategia aggressiva di rimpatrio del governo Christodoulides. Secondo le statistiche della polizia, Cipro ha rimpatriato 11.742 migranti – volontari e forzati – nel 2025, superando i 10.092 rimpatri registrati nel 2024. Nello stesso periodo, gli arrivi irregolari sono scesi a soli 2.444, rispetto a oltre 17.000 nel picco della crisi del 2022. Le autorità attribuiscono il cambiamento a controlli quotidiani nelle strade, sanzioni alle compagnie aeree e nuove procedure rapide per le decisioni sui richiedenti asilo.(in-cyprus.philenews.com)
I responsabili dei viaggi d’affari devono tenere presente che i controlli d’identità negli aeroporti, nelle stazioni degli autobus e lungo la Linea Verde monitorata dall’ONU sono ora più frequenti e rigorosi. Il personale espatriato in missione a Cipro con permessi di soggiorno cartacei datati o passaporti con timbri d’ingresso scaduti rischia concretamente la detenzione fino a chiarimento dello status. Le aziende sono invitate a verificare la documentazione dei dipendenti, assicurarsi che i familiari a carico portino sempre con sé copie delle carte di soggiorno e ricordare ai visitatori che anche un solo giorno di permanenza oltre il termine può comportare divieti d’ingresso secondo il nuovo regime di tolleranza zero.
Parallelamente, il Vice Ministero per la Migrazione e la Protezione Internazionale sta ampliando il programma di incentivi per il rimpatrio volontario, offrendo 1.000 euro in contanti, voli gratuiti e consulenza per l’inserimento lavorativo ai migranti che lasciano il paese entro scadenze prestabilite. I datori di lavoro che facilitano i rimpatri volontari possono essere esentati dalle pesanti sanzioni amministrative normalmente applicate per l’assunzione di lavoratori senza documenti, creando così una via legale per regolarizzare la manodopera nella filiera evitando danni reputazionali.
Sebbene gruppi per i diritti umani abbiano espresso preoccupazioni sulle garanzie di giusto processo, il governo sostiene che la politica sia necessaria per alleggerire la pressione sui centri di accoglienza e rafforzare la candidatura di Cipro all’ingresso nell’Area Schengen nel 2026. Una delegazione di esperti UE in materia di migrazione è attesa a Nicosia il prossimo mese per verificare le procedure di rimpatrio, la condivisione dei dati con Frontex e la conformità alla Direttiva UE sui Rimpatri.
Fonte: In-Cyprus
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