
Dopo le segnalazioni sui social media secondo cui gli Emirati Arabi Uniti avrebbero sospeso il rilascio di visti di transito di 48 e 96 ore per i cittadini pakistani, l'ambasciatore pakistano ad Abu Dhabi, Shafqat Ali Khan, ha rilasciato una smentita ufficiale il 14 febbraio 2026. Intervistato dai media locali, il diplomatico ha definito “false” le schermate circolate online, confermando che i visti di transito sponsorizzati dalle compagnie aeree per gli scali sono ancora disponibili. (propakistani.pk)
La precisazione è arrivata meno di 24 ore dopo che il media pakistano ProPakistani aveva riportato un avviso sulla piattaforma VFS Global che sembrava sospendere i permessi di transito a breve termine per i titolari di passaporto pakistano. Quel precedente articolo aveva subito generato preoccupazione tra i passeggeri con scalo a Dubai diretti in Europa, Africa o Nord America.
Secondo le normative degli Emirati Arabi Uniti, i visti di transito di 48 e 96 ore sono concessi esclusivamente tramite vettori basati negli UAE, come Emirates ed Etihad, e devono essere approvati prima del viaggio. Questi visti consentono ai viaggiatori, altrimenti non idonei al visto all’arrivo, di uscire dall’aeroporto durante le coincidenze.
Per i responsabili della mobilità aziendale, l’episodio sottolinea l’importanza di verificare eventuali modifiche normative attraverso canali ufficiali — compagnie aeree, comunicazioni ICP o dichiarazioni diplomatiche — prima di modificare gli itinerari. L’ambasciatore ha invitato i viaggiatori a ignorare i post non verificati sui social media e a fare affidamento sugli avvisi delle compagnie aeree e sugli aggiornamenti dell’ambasciata. Le aziende con un ampio personale sud-asiatico in transito a Dubai dovrebbero diffondere questa precisazione per evitare cambi di biglietti non necessari e rassicurare i dipendenti.
La precisazione è arrivata meno di 24 ore dopo che il media pakistano ProPakistani aveva riportato un avviso sulla piattaforma VFS Global che sembrava sospendere i permessi di transito a breve termine per i titolari di passaporto pakistano. Quel precedente articolo aveva subito generato preoccupazione tra i passeggeri con scalo a Dubai diretti in Europa, Africa o Nord America.
Secondo le normative degli Emirati Arabi Uniti, i visti di transito di 48 e 96 ore sono concessi esclusivamente tramite vettori basati negli UAE, come Emirates ed Etihad, e devono essere approvati prima del viaggio. Questi visti consentono ai viaggiatori, altrimenti non idonei al visto all’arrivo, di uscire dall’aeroporto durante le coincidenze.
Per i responsabili della mobilità aziendale, l’episodio sottolinea l’importanza di verificare eventuali modifiche normative attraverso canali ufficiali — compagnie aeree, comunicazioni ICP o dichiarazioni diplomatiche — prima di modificare gli itinerari. L’ambasciatore ha invitato i viaggiatori a ignorare i post non verificati sui social media e a fare affidamento sugli avvisi delle compagnie aeree e sugli aggiornamenti dell’ambasciata. Le aziende con un ampio personale sud-asiatico in transito a Dubai dovrebbero diffondere questa precisazione per evitare cambi di biglietti non necessari e rassicurare i dipendenti.
Fonte: ProPakistani
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