
Il governo Albanese è sotto pressione per rafforzare i controlli sui passaporti dopo che un gruppo di 34 donne e bambini australiani legati all'Isis ha tentato di lasciare il campo di al-Roj nel nord-est della Siria all'inizio di questa settimana. Durante il dibattito parlamentare notturno del 20 febbraio 2026, il leader dell'opposizione Angus Taylor ha dichiarato che la Coalizione è pronta a sostenere l'ampliamento della legislazione per consentire alle autorità di negare passaporti australiani o documenti di viaggio monouso ai cittadini considerati un rischio per la sicurezza. Taylor ha sottolineato che gli attuali Ordini Temporanei di Esclusione (TEO) e i poteri di rifiuto del passaporto non vengono utilizzati appieno, chiedendo perché siano stati approvati documenti monouso per queste donne, evidenziando che un TEO è stato emesso solo dopo l'intervento delle agenzie di sicurezza. I ministri del governo hanno risposto che tutte le decisioni sono state prese su consiglio di ASIO e della Polizia Federale Australiana, ma hanno ammesso che è in corso una revisione dei criteri per i rifiuti. Gli analisti della sicurezza affermano che un ampliamento dei poteri di rifiuto del passaporto avvicinerebbe l'Australia al modello britannico, dove le autorità possono annullare i documenti di viaggio al confine senza supervisione giudiziaria. Le organizzazioni per i diritti umani avvertono che questa misura potrebbe lasciare i bambini di fatto apolidi e complicare le responsabilità di assistenza consolare all'estero. Per i datori di lavoro multinazionali, il dibattito segnala un approccio più rigoroso verso i cittadini che viaggiano o transitano in zone di conflitto. I team di mobilità globale devono aspettarsi controlli secondari più frequenti per dipendenti con doppia cittadinanza o legami familiari con regioni ad alto rischio, assicurando protocolli solidi di tutela. Le agenzie di gestione viaggi prevedono un aumento delle modifiche last minute alle prenotazioni, man mano che i nuovi ordini di determinazione verranno applicati. Gli esperti legali consigliano alle aziende di informare il personale in viaggio sull’aumento dei controlli e di verificare che tutti i passaporti siano validi per almeno sei mesi e privi di restrizioni prima dell’inizio delle missioni internazionali.
Fonte: ABC News
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