1. Notizie sulla Mobilità Globale
  2. /
  3. Australia
  4. /
  5. L'Australia Concede Asilo alle Calciatrici Iraniane Dopo la Protesta sull'Inno Nazionale alla Coppa d'Asia Femminile

L'Australia Concede Asilo alle Calciatrici Iraniane Dopo la Protesta sull'Inno Nazionale alla Coppa d'Asia Femminile

mar 11, 2026
·
L'Australia Concede Asilo alle Calciatrici Iraniane Dopo la Protesta sull'Inno Nazionale alla Coppa d'Asia Femminile
Il Ministro degli Interni Tony Burke ha confermato il 10 marzo 2026 che cinque membri della nazionale femminile di calcio dell’Iran hanno ottenuto visti umanitari dopo la loro protesta silenziosa durante la Coppa d’Asia femminile AFC nel Queensland. Le giocatrici, che l’8 marzo si sono rifiutate di cantare l’inno nazionale iraniano, hanno dichiarato che rischierebbero persecuzioni e accuse di tradimento se costrette a tornare in patria. Le telecamere della ABC hanno ripreso le atlete mentre mostravano un segnale SOS con la mano dal pullman della squadra, scatenando una forte pressione pubblica su Canberra affinché intervenisse. Questa concessione di asilo pone l’Australia direttamente nel mirino di Teheran. I media statali iraniani hanno definito le giocatrici “traditrici” e la Federazione calcistica iraniana ha accusato l’Australia di “sequestro di ostaggi”. Fonti diplomatiche riferiscono che Teheran ha minacciato di boicottare le future partite della Coppa d’Asia previste a Sydney e Melbourne. Il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio (DFAT) ha convocato il chargé d’affaires iraniano, sottolineando che le giocatrici hanno chiesto protezione volontariamente. Per l’ecosistema della mobilità in Australia, il caso evidenzia la rapidità con cui eventi sportivi possono trasformarsi in emergenze umanitarie. Le aziende sponsor di grandi tornei dovrebbero rivedere i protocolli di gestione delle crisi riguardanti l’attivismo degli atleti, richieste improvvise di visti e possibili ripercussioni diplomatiche. Con le tensioni geopolitiche elevate a causa del conflitto nel Golfo, il governo ha processato i visti di protezione in 48 ore – una frazione dei sei mesi medi abituali – dimostrando la volontà di accelerare i casi umanitari di alto profilo. Le implicazioni pratiche per i datori di lavoro includono un aumento dell’interesse mediatico verso il personale di origine iraniana e possibili controlli più rigorosi sui visti per i viaggiatori con passaporti iraniani. I team di mobilità dovrebbero prevedere ritardi per i controlli di sicurezza e preparare note informative per i dipendenti in transito via Teheran o Doha.
Fonte: ABC News / The Guardian

Come può aiutarti VisaHQ

VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Australia.

Team Visti e Immigrazione @ VisaHQ

Il team di esperti in visti e immigrazione di VisaHQ aiuta individui e aziende a orientarsi nei requisiti globali per viaggi, lavoro e residenza. Ci occupiamo della preparazione dei documenti, della presentazione delle domande, del coordinamento con le agenzie governative e di ogni aspetto necessario per garantire approvazioni rapide, conformi e senza stress.

Politica editoriale
×