
Dati raccolti dal giornalista turco-cipriota Cenk Mutluyakali e pubblicati il 14 aprile mostrano che dal 23 aprile 2003, data di apertura dei primi posti di controllo interni sull’isola, sono stati registrati 190.281.960 passaggi individuali. Questo traguardo evidenzia il livello di mobilità quotidiana attraverso la zona cuscinetto monitorata dall’ONU, un indicatore chiave dell’attività economica intercomunitaria.
Il primo trimestre del 2026 ha segnato un cambiamento significativo: per la prima volta negli ultimi anni, i passaggi verso sud (1,40 milioni) hanno superato leggermente quelli verso nord (1,40 milioni contro 1,40 milioni da nord a sud). Gli analisti attribuiscono questa variazione all’aumento dell’inflazione e al calo del potere d’acquisto nel nord, che spinge un numero maggiore di turco-ciprioti a fare acquisti o a usufruire di servizi nelle aree controllate dal governo.
Per i datori di lavoro che gestiscono personale o catene di approvvigionamento transfrontaliere, i dati confermano che i posti di controllo restano un’arteria vitale per la mobilità, nonostante le tensioni politiche periodiche. I team delle risorse umane dovrebbero considerare che le code nelle ore di punta ai valichi di Ledra Street e Agios Dometios si sono allungate, e potrebbe essere necessario adottare orari di lavoro flessibili.
I numeri offrono inoltre indicazioni sui flussi turistici: i passaggi di turisti non ciprioti dalla Repubblica verso il nord sono diminuiti dell’1% nel secondo trimestre del 2025, segnalando che i rischi geopolitici e le limitazioni assicurative continuano a frenare la domanda di escursioni giornaliere oltre la linea di demarcazione. I programmi di gestione del rischio di viaggio dovrebbero continuare a informare i viaggiatori sulle lacune nelle coperture assicurative e sulle restrizioni relative all’uso di auto a noleggio, ancora vietate a nord della zona cuscinetto ONU.
Con i negoziati per la riunificazione sostenuti dall’ONU attualmente bloccati, le statistiche sui passaggi saranno probabilmente al centro di future discussioni per la costruzione di fiducia, soprattutto perché sottolineano l’interdipendenza economica sviluppatasi in oltre vent’anni di movimento relativamente libero.
Il primo trimestre del 2026 ha segnato un cambiamento significativo: per la prima volta negli ultimi anni, i passaggi verso sud (1,40 milioni) hanno superato leggermente quelli verso nord (1,40 milioni contro 1,40 milioni da nord a sud). Gli analisti attribuiscono questa variazione all’aumento dell’inflazione e al calo del potere d’acquisto nel nord, che spinge un numero maggiore di turco-ciprioti a fare acquisti o a usufruire di servizi nelle aree controllate dal governo.
Per i datori di lavoro che gestiscono personale o catene di approvvigionamento transfrontaliere, i dati confermano che i posti di controllo restano un’arteria vitale per la mobilità, nonostante le tensioni politiche periodiche. I team delle risorse umane dovrebbero considerare che le code nelle ore di punta ai valichi di Ledra Street e Agios Dometios si sono allungate, e potrebbe essere necessario adottare orari di lavoro flessibili.
I numeri offrono inoltre indicazioni sui flussi turistici: i passaggi di turisti non ciprioti dalla Repubblica verso il nord sono diminuiti dell’1% nel secondo trimestre del 2025, segnalando che i rischi geopolitici e le limitazioni assicurative continuano a frenare la domanda di escursioni giornaliere oltre la linea di demarcazione. I programmi di gestione del rischio di viaggio dovrebbero continuare a informare i viaggiatori sulle lacune nelle coperture assicurative e sulle restrizioni relative all’uso di auto a noleggio, ancora vietate a nord della zona cuscinetto ONU.
Con i negoziati per la riunificazione sostenuti dall’ONU attualmente bloccati, le statistiche sui passaggi saranno probabilmente al centro di future discussioni per la costruzione di fiducia, soprattutto perché sottolineano l’interdipendenza economica sviluppatasi in oltre vent’anni di movimento relativamente libero.
Fonte: Cyprus Mail