
Il governo brasiliano ha presentato un calendario dettagliato che obbliga ogni residente a registrare le impronte digitali e le immagini del volto nel Servizio Biometrico Federale e a sostituire il vecchio RG con la nuova Carteira de Identidade Nacional (CIN). Secondo un’ordinanza pubblicata la scorsa settimana e confermata il 4 maggio, i beneficiari di assistenza sociale — comprese le 21 milioni di famiglie del programma Bolsa Família — devono completare la procedura entro il 31 dicembre 2026, mentre i cittadini che hanno già fornito dati biometrici per ottenere passaporto, patente o tessera elettorale avranno tempo fino a gennaio 2028. La CIN unifica diversi documenti in una smart card con codice QR e in una versione mobile all’interno dell’app Gov.br, che conta già 176 milioni di utenti. La carta utilizza il numero fiscale CPF come identificativo unico e sarà riconosciuta in tutto il Mercosur, semplificando le pratiche di lavoro e residenza transfrontaliere. Finora sono state emesse oltre 52 milioni di carte e il Ministero della Gestione e Innovazione (MGI) ha stanziato 44 milioni di real per attivare unità mobili di registrazione nelle aree remote. Per i responsabili della mobilità aziendale il cambiamento va oltre l’aspetto estetico: la CIN diventerà progressivamente l’unica prova d’identità accettata per le richieste di visti di lavoro (VITEM V), trasferimenti intra-aziendali (VITEM XI) e residenza permanente, eliminando l’attuale uso del RG rilasciato dai singoli stati. Gli esperti prevedono che il database federale ridurrà i tempi di verifica dei documenti presso la Polizia Federale da settimane a giorni, accelerando l’assunzione e il trasferimento del personale. I datori di lavoro dovrebbero aggiornare le checklist di onboarding, modificare i campi HRIS per includere il numero CIN e preparare campagne informative affinché i familiari dei lavoratori stranieri — molti dei quali beneficiari di Bolsa Família — non perdano la scadenza del 2026. Ai viaggiatori che possiedono ancora il RG tradizionale si consiglia di portare il passaporto per i voli nazionali dopo il 2028, poiché le compagnie aeree dovranno confrontare i dati di prenotazione con il registro CIN.
Fonte: Biometric Update