
L’Irlanda ha presentato la sua terza Strategia per la Diaspora, un piano quinquennale che guiderà il modo in cui lo Stato interagisce con circa 70 milioni di persone di origine irlandese in tutto il mondo. Il Ministro di Stato per lo Sviluppo Internazionale e la Diaspora, Neale Richmond, ha scelto Ireland House a New York il 12 maggio per illustrare il progetto ai leader comunitari, alle reti imprenditoriali e alle organizzazioni irlandesi-americane. Gli Stati Uniti ospitano la più grande concentrazione di irlandesi all’estero, e la scelta della sede sottolinea l’importanza di Washington per l’agenda economica e consolare dell’Irlanda.
La strategia, articolata in 48 pagine, si basa su consultazioni svolte in 27 città e sul Global Irish Survey, che ha raccolto 10.000 risposte nell’estate del 2025. Gli impegni principali includono: l’ampliamento delle informazioni pre-partenza per gli emigranti, la semplificazione del portale “Ritorno in Irlanda” per chi decide di rientrare, il raddoppio dei fondi per i centri di assistenza ai migranti vulnerabili e la creazione di un Alumni & Mentoring Hub per mettere in contatto i neolaureati irlandesi all’estero con multinazionali attive in Irlanda.
Dal punto di vista della mobilità globale, il documento promette indicazioni più chiare sul rinnovo dei passaporti all’estero, una gestione più rapida delle registrazioni di nascita estere e un obiettivo di 15 giorni per il rilascio di documenti di viaggio d’emergenza, aspetti cruciali per i team HR che gestiscono trasferimenti di personale irlandese. Inoltre, si impegna a collaborare con il Dipartimento per l’Impresa, il Commercio e l’Occupazione per allineare le norme sui permessi di lavoro a programmi che incentivano i membri altamente qualificati della diaspora a ricoprire ruoli nei settori in crescita dell’Irlanda, come fintech e scienze della vita.
Le misure pratiche saranno fondamentali per le imprese. La strategia conferma che quest’anno sarà rivista la Carta di Assistenza Consolare, includendo accordi sul livello di servizio per attestazioni di lettera di invio e legalizzazioni, documenti spesso richiesti per incarichi a breve termine. Inoltre, Enterprise Ireland avvierà un progetto pilota di “Diaspora Landing Pad” a Boston e Sydney, offrendo spazi di coworking e consulenza sui visti per start-up irlandesi in espansione all’estero.
Il governo ha stanziato 15 milioni di euro per l’attuazione nel 2027, con un aumento a 20 milioni entro il 2030. Mentre alcuni gruppi comunitari accolgono con favore i fondi aggiuntivi, altri sottolineano che le strategie precedenti erano state sottofinanziate. Il Dipartimento degli Affari Esteri assicura che i progressi saranno monitorati tramite un report pubblico annuale, offrendo ai responsabili della mobilità e alla diaspora una trasparenza senza precedenti sul raggiungimento degli obiettivi.
Nel complesso, il nuovo piano indica che il sostegno alla mobilità in uscita e al ritorno sta diventando sempre più centrale nella politica estera irlandese.
La strategia, articolata in 48 pagine, si basa su consultazioni svolte in 27 città e sul Global Irish Survey, che ha raccolto 10.000 risposte nell’estate del 2025. Gli impegni principali includono: l’ampliamento delle informazioni pre-partenza per gli emigranti, la semplificazione del portale “Ritorno in Irlanda” per chi decide di rientrare, il raddoppio dei fondi per i centri di assistenza ai migranti vulnerabili e la creazione di un Alumni & Mentoring Hub per mettere in contatto i neolaureati irlandesi all’estero con multinazionali attive in Irlanda.
Dal punto di vista della mobilità globale, il documento promette indicazioni più chiare sul rinnovo dei passaporti all’estero, una gestione più rapida delle registrazioni di nascita estere e un obiettivo di 15 giorni per il rilascio di documenti di viaggio d’emergenza, aspetti cruciali per i team HR che gestiscono trasferimenti di personale irlandese. Inoltre, si impegna a collaborare con il Dipartimento per l’Impresa, il Commercio e l’Occupazione per allineare le norme sui permessi di lavoro a programmi che incentivano i membri altamente qualificati della diaspora a ricoprire ruoli nei settori in crescita dell’Irlanda, come fintech e scienze della vita.
Le misure pratiche saranno fondamentali per le imprese. La strategia conferma che quest’anno sarà rivista la Carta di Assistenza Consolare, includendo accordi sul livello di servizio per attestazioni di lettera di invio e legalizzazioni, documenti spesso richiesti per incarichi a breve termine. Inoltre, Enterprise Ireland avvierà un progetto pilota di “Diaspora Landing Pad” a Boston e Sydney, offrendo spazi di coworking e consulenza sui visti per start-up irlandesi in espansione all’estero.
Il governo ha stanziato 15 milioni di euro per l’attuazione nel 2027, con un aumento a 20 milioni entro il 2030. Mentre alcuni gruppi comunitari accolgono con favore i fondi aggiuntivi, altri sottolineano che le strategie precedenti erano state sottofinanziate. Il Dipartimento degli Affari Esteri assicura che i progressi saranno monitorati tramite un report pubblico annuale, offrendo ai responsabili della mobilità e alla diaspora una trasparenza senza precedenti sul raggiungimento degli obiettivi.
Nel complesso, il nuovo piano indica che il sostegno alla mobilità in uscita e al ritorno sta diventando sempre più centrale nella politica estera irlandese.
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