
I tifosi che assisteranno all’amichevole tra Brasile e Panama, in programma il 31 maggio e già tutto esaurito, saranno i primi a sperimentare un nuovo sistema di accesso biometrico, confermato discretamente dal governo dello stato di Rio de Janeiro nel suo Daily City Brief del 28 maggio. L’ingresso al Maracanã richiede ora una registrazione preventiva su BePass, una piattaforma che associa ogni biglietto al volto del titolare tramite una foto in tempo reale, il numero di RG o CNH per i residenti locali, o i dati del passaporto per i cittadini stranieri.
Il progetto pilota, coordinato dalla Segreteria per la Sicurezza Pubblica del Ministero della Giustizia e dalla Confederazione Brasiliana di Calcio (CBF), mira a eliminare le frodi sui biglietti e il fenomeno degli hooligan in vista di eventi sportivi di alto profilo, tra cui le partite di preparazione ai Mondiali 2026 e la Copa América 2027, per la quale il Brasile ha presentato la candidatura come paese ospitante.
Oltre 65.000 spettatori locali e circa 3.500 visitatori internazionali (molti provenienti da Panama e Stati Uniti) hanno completato la registrazione a distanza nelle prime 48 ore prima della chiusura delle assegnazioni. Per i team di mobilità aziendale, le implicazioni vanno oltre il calcio: BePass utilizza lo stesso motore FaceID che alimenta i nuovi e-Gate del Brasile negli aeroporti di Rio-Galeão e São Paulo–Guarulhos.
Le autorità considerano l’implementazione negli stadi un test di resistenza prima di estendere la tecnologia ai valichi di frontiera, ai terminal crocieristici e a eventi aziendali di grande scala come il Web Summit Rio. Le aziende che organizzano viaggi incentive o conferenze dovrebbero quindi aspettarsi che la registrazione biometrica facciale diventi un requisito standard prima dell’arrivo.
I viaggiatori che non si registreranno in anticipo non potranno accedere allo stadio; i punti di registrazione in loco sono limitati e richiedono il passaporto originale. La protezione dei dati resta un tema delicato: sebbene BePass dichiari che le immagini siano criptate e conservate per 60 giorni, le ONG per la privacy hanno chiesto una verifica indipendente.
Gli organizzatori degli eventi, invece, lodano la rapidità del sistema: le corsie di accesso possono processare fino a 400 persone al minuto, dimezzando i tempi di attesa precedenti. Se l’amichevole si svolgerà senza intoppi, la CBF dovrebbe rendere obbligatorio BePass per tutte le partite internazionali disputate in Brasile a partire da agosto, mentre il Ministero dei Porti e degli Aeroporti sta valutando di collegare il database all’app federale per la dichiarazione dei viaggiatori.
I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero monitorare le normative in arrivo e aggiornare di conseguenza le informazioni per i viaggiatori.
Il progetto pilota, coordinato dalla Segreteria per la Sicurezza Pubblica del Ministero della Giustizia e dalla Confederazione Brasiliana di Calcio (CBF), mira a eliminare le frodi sui biglietti e il fenomeno degli hooligan in vista di eventi sportivi di alto profilo, tra cui le partite di preparazione ai Mondiali 2026 e la Copa América 2027, per la quale il Brasile ha presentato la candidatura come paese ospitante.
Oltre 65.000 spettatori locali e circa 3.500 visitatori internazionali (molti provenienti da Panama e Stati Uniti) hanno completato la registrazione a distanza nelle prime 48 ore prima della chiusura delle assegnazioni. Per i team di mobilità aziendale, le implicazioni vanno oltre il calcio: BePass utilizza lo stesso motore FaceID che alimenta i nuovi e-Gate del Brasile negli aeroporti di Rio-Galeão e São Paulo–Guarulhos.
Le autorità considerano l’implementazione negli stadi un test di resistenza prima di estendere la tecnologia ai valichi di frontiera, ai terminal crocieristici e a eventi aziendali di grande scala come il Web Summit Rio. Le aziende che organizzano viaggi incentive o conferenze dovrebbero quindi aspettarsi che la registrazione biometrica facciale diventi un requisito standard prima dell’arrivo.
I viaggiatori che non si registreranno in anticipo non potranno accedere allo stadio; i punti di registrazione in loco sono limitati e richiedono il passaporto originale. La protezione dei dati resta un tema delicato: sebbene BePass dichiari che le immagini siano criptate e conservate per 60 giorni, le ONG per la privacy hanno chiesto una verifica indipendente.
Gli organizzatori degli eventi, invece, lodano la rapidità del sistema: le corsie di accesso possono processare fino a 400 persone al minuto, dimezzando i tempi di attesa precedenti. Se l’amichevole si svolgerà senza intoppi, la CBF dovrebbe rendere obbligatorio BePass per tutte le partite internazionali disputate in Brasile a partire da agosto, mentre il Ministero dei Porti e degli Aeroporti sta valutando di collegare il database all’app federale per la dichiarazione dei viaggiatori.
I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero monitorare le normative in arrivo e aggiornare di conseguenza le informazioni per i viaggiatori.
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