
La Camera di Commercio e Industria di Abu Dhabi guida una delegazione di 40 aziende a Shanghai dall’11 al 12 giugno, coprendo settori come la manifattura avanzata, l’agroalimentare, le scienze della vita e l’intelligenza artificiale. La missione, in concomitanza con l’Abu Dhabi Investment Forum, riflette un aumento netto dell’85% anno su anno delle nuove adesioni cinesi alla Camera e punta a trasformare l’interesse in joint venture concrete. Per i responsabili della mobilità globale, la visita segnala una probabile crescita degli incarichi esecutivi bilaterali e dei viaggi di lavoro a breve termine tra Emirati Arabi Uniti e Cina. Le aziende partecipanti incontreranno investitori con base a Shanghai, esploreranno le opportunità nelle zone franche e discuteranno programmi reciproci di mobilità dei talenti. La Camera intende inoltre promuovere la piattaforma di licenze a sportello unico di Abu Dhabi, che consente di ottenere licenze con proprietà straniera al 100% e visti di lavoro in meno di cinque giorni, un vantaggio chiave per le PMI cinesi interessate all’espansione nel Golfo. Negli Emirati risiedono già oltre 400.000 cinesi e operano 17.000 imprese cinesi. I delegati puntano a sfruttare lo status di Shanghai come hub fintech e biotech per attrarre partner di R&S nell’ecosistema tecnologico Hub71 di Abu Dhabi, da 10 miliardi di dollari. Le multinazionali dovrebbero monitorare nuovi Memorandum d’Intesa che potrebbero accelerare gli scambi di personale o creare quote di visti settoriali simili a quelle previste dall’attuale accordo CEPA tra India e UAE.
Fonte: Reuters via Zawya