
Convogli, chiusure dello spazio aereo e blocchi stradali mobili hanno invaso oggi la cittadina termale di Évian-les-Bains, mentre i capi di stato del Gruppo dei Sette atterravano al vicino aeroporto di Ginevra prima di attraversare il confine francese per il vertice del 15-17 giugno. La diretta di Euronews mostra che l’ultima delegazione è arrivata poco dopo le 10:30 CEST, sigillando la cittadina di 9.000 abitanti all’interno di una “bolla” di sicurezza a tre livelli che si estende per 15 km lungo il Lago di Ginevra. Secondo fonti del ministero dell’Interno francese, sono stati dispiegati oltre 13.000 gendarmi, poliziotti antisommossa CRS e soldati, triplicando il personale impiegato per il Forum per la Pace di Parigi 2023. Le squadre di controllo alle frontiere sono passate dai consueti 60 agenti a oltre 800, concentrandosi sui valichi secondari dove i manifestanti potrebbero tentare di entrare. Per accedere a hotel, sedi aziendali e residenze private nella zona rossa sono necessari pass speciali, causando disagi a famiglie espatriate e a eventi aziendali programmati da mesi. DHL e FedEx hanno sospeso le consegne in giornata; gli host di Airbnb sono stati obbligati a comunicare le liste degli ospiti alla polizia entro il 12 giugno, provocando una serie di cancellazioni dell’ultimo minuto. Il traffico aereo è limitato ai voli statali e medevac dalle 08:00 alle 23:00, costringendo i jet privati a deviare su Lione o Annecy. Gli albergatori di queste città segnalano un’occupazione superiore al 95%, mentre la SNCF ha aggiunto treni TGV extra da Ginevra a Parigi per gestire i passeggeri dirottati. Per le aziende, il governo raccomanda chiaramente: adottare il lavoro da remoto, prevedere ritardi nelle consegne di 24-48 ore e informare i visitatori internazionali sull’obbligo del passaporto anche per viaggi intra-Schengen. Il ministero dell’Interno valuterà se revocare alcune misure non appena i leader lasceranno la zona il 17 giugno.
Fonte: Euronews