
Il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio australiano ha aggiornato il suo avviso Smartraveller per l’India il 1° luglio, allineandosi alle nuove misure di screening sanitario adottate da Nuova Delhi. I viaggiatori—cittadini australiani e titolari di OCI—sono ora tenuti a compilare online l’autodichiarazione Air Suvidha 2.0 entro 24 ore dalla partenza e la e-Arrival Card entro 72 ore. L’avviso segnala possibili “ritardi e controlli aggiuntivi” in caso di mancata conformità e ribadisce che è obbligatorio possedere un visto valido o la carta OCI. L’aggiornamento mantiene il livello di allerta generale dell’Australia su “massima cautela”, confermando però il divieto di viaggio per Jammu & Kashmir, il confine India-Pakistan e Manipur. Per le aziende che ruotano ingegneri da Perth e Brisbane verso progetti minerari e infrastrutturali in India, il doppio modulo rappresenta un ulteriore adempimento pre-volo, anche con voli charter. I team di gestione del rischio dovrebbero integrare il nuovo link nelle conferme di prenotazione e inserire una checklist di conformità nelle piattaforme di monitoraggio viaggiatori. Sebbene motivata dalla prevenzione dell’Ebola, questa misura indica la volontà dell’India di rilanciare le dichiarazioni sanitarie digitali per future emergenze, suggerendo un rapido ritorno ai protocolli pandemici in caso di nuovi rischi sanitari globali.
Fonte: Smartraveller
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