
Il Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO) del Regno Unito ha aggiornato il 7 luglio 2026 le sue raccomandazioni di viaggio per gli Emirati Arabi Uniti, eliminando l’avviso di “viaggi solo essenziali” in vigore da gennaio, dopo gli attacchi missilistici e con droni alle infrastrutture del Golfo. L’avviso ora invita a mantenere le normali precauzioni, pur segnalando la possibilità di un “rapido peggioramento” qualora il cessate il fuoco tra USA e Iran dovesse vacillare.
Per le aziende britanniche e gli espatriati, questo cambiamento ha immediati riflessi su assicurazioni e conformità. Molte polizze aziendali escludono automaticamente le destinazioni soggette a un avviso FCDO di “evitare viaggi”; la rimozione di tale restrizione ripristina la copertura per evacuazioni mediche e cancellazioni di viaggio. Le multinazionali con sedi negli Emirati possono inoltre riprendere le rotazioni ordinarie del personale basato nel Regno Unito senza dover richiedere autorizzazioni interne per viaggi ad alto rischio, risparmiando tempo e costi amministrativi.
Le nuove indicazioni seguono una serie di visite congiunte di funzionari della sicurezza britannici ed emiratini, che hanno valutato la prontezza delle difese antimissile e le misure di rafforzamento aeroportuale. Gli aeroporti internazionali di Dubai e Abu Dhabi hanno installato nuovi sistemi C-RAM contro razzi, mentre le catene alberghiere hanno aggiornato i protocolli di rifugio in loco. Il downgrade del rischio da parte del FCDO riconosce queste misure, pur consigliando ai viaggiatori di “tenere sotto controllo i piani di partenza”.
Le società di gestione viaggi prevedono una rapida ripresa del traffico UK-Emirati. Prima della chiusura dello spazio aereo di aprile, la tratta Londra-Dubai era la terza più trafficata al mondo per voli a lungo raggio. British Airways conferma il ritorno dei voli bisettimanali Heathrow-Dubai dal 20 luglio, mentre Virgin Atlantic prevede di riattivare il servizio Manchester-Dubai all’inizio di agosto, in base alla domanda.
I datori di lavoro devono considerare che il FCDO continua a sconsigliare viaggi entro 10 miglia nautiche dallo Stretto di Hormuz e raccomanda ai cittadini britannici di iscriversi agli avvisi via email sulle condizioni di viaggio. Le organizzazioni con un’ampia forza lavoro mobile sono invitate ad aggiornare i registri dei rischi, informare i dipendenti sulle nuove direttive e verificare che i fornitori locali di gestione crisi siano ancora disponibili.
Per le aziende britanniche e gli espatriati, questo cambiamento ha immediati riflessi su assicurazioni e conformità. Molte polizze aziendali escludono automaticamente le destinazioni soggette a un avviso FCDO di “evitare viaggi”; la rimozione di tale restrizione ripristina la copertura per evacuazioni mediche e cancellazioni di viaggio. Le multinazionali con sedi negli Emirati possono inoltre riprendere le rotazioni ordinarie del personale basato nel Regno Unito senza dover richiedere autorizzazioni interne per viaggi ad alto rischio, risparmiando tempo e costi amministrativi.
Le nuove indicazioni seguono una serie di visite congiunte di funzionari della sicurezza britannici ed emiratini, che hanno valutato la prontezza delle difese antimissile e le misure di rafforzamento aeroportuale. Gli aeroporti internazionali di Dubai e Abu Dhabi hanno installato nuovi sistemi C-RAM contro razzi, mentre le catene alberghiere hanno aggiornato i protocolli di rifugio in loco. Il downgrade del rischio da parte del FCDO riconosce queste misure, pur consigliando ai viaggiatori di “tenere sotto controllo i piani di partenza”.
Le società di gestione viaggi prevedono una rapida ripresa del traffico UK-Emirati. Prima della chiusura dello spazio aereo di aprile, la tratta Londra-Dubai era la terza più trafficata al mondo per voli a lungo raggio. British Airways conferma il ritorno dei voli bisettimanali Heathrow-Dubai dal 20 luglio, mentre Virgin Atlantic prevede di riattivare il servizio Manchester-Dubai all’inizio di agosto, in base alla domanda.
I datori di lavoro devono considerare che il FCDO continua a sconsigliare viaggi entro 10 miglia nautiche dallo Stretto di Hormuz e raccomanda ai cittadini britannici di iscriversi agli avvisi via email sulle condizioni di viaggio. Le organizzazioni con un’ampia forza lavoro mobile sono invitate ad aggiornare i registri dei rischi, informare i dipendenti sulle nuove direttive e verificare che i fornitori locali di gestione crisi siano ancora disponibili.
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