
SBS Urdu ha evidenziato l’impatto umano dell’aumento delle tariffe per i visti per partner in Australia, entrato in vigore il 1° luglio, intervistando coppie che ora devono affrontare una spesa di 11.710 AUD e tempi di elaborazione passati da 15 a 25 mesi. Richiedenti come Ehtesham Itlaf, residente a Maitland, hanno raccontato a SBS di aver già speso oltre 10.000 AUD per diversi tipi di visto, solo per scoprire che le regole sono cambiate di nuovo. Altri, ancora in fase di preparazione della documentazione, temono di dover posticipare la ricongiunzione familiare mentre risparmiano per la maggiorazione del 25%. Il Dipartimento degli Affari Interni sostiene che i controlli di integrità complessi giustificano l’aumento dei costi. Tuttavia, gli esperti di migrazione definiscono questa maggiorazione punitiva e regressiva, colpendo soprattutto le coppie giovani fuori dalle fasce salariali delle grandi città australiane. Per i datori di lavoro, le conseguenze sono concrete: i ritardi nell’ottenimento dei visti per partner mettono a rischio la stabilità dei lavoratori qualificati con visti temporanei, aumentando il turnover. I responsabili della mobilità dovrebbero considerare supporti per viaggi di collegamento e servizi di salute mentale per i dipendenti bloccati in questa situazione di incertezza. Questa vicenda riflette un cambiamento più ampio verso un sistema migratorio basato sul principio “chi usa paga”. Con il governo che fa affidamento sulle entrate delle tariffe per finanziare il sistema, sono probabili ulteriori aumenti. Alle coppie si consiglia di rivolgersi presto a professionisti e di raccogliere prove dettagliate della relazione per evitare costose nuove domande.
Fonte: SBS Urdu
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