
Per accelerare il turismo in entrata e i legami commerciali, l’India aprirà la sua piattaforma e-Visa a viaggiatori provenienti da altri 25 paesi a partire dal 15 agosto 2026, secondo la newsletter di settore Atlas Guide. L’espansione, che coincide con la Festa dell’Indipendenza indiana, porterà il numero totale di nazionalità ammesse all’e-Visa a 201, consolidando ulteriormente il programma come uno dei più estesi al mondo per l’autorizzazione elettronica di viaggio.
Sebbene il governo non abbia ancora pubblicato l’elenco completo, fonti del settore turistico indicano che saranno inclusi diversi stati dell’Asia centrale e economie africane in crescita, oltre a selezionati paesi caraibici. I viaggiatori idonei potranno richiedere le sottocategorie e-Tourist, e-Business ed e-Medical, seguendo le regole già in vigore.
Per le multinazionali, questa novità significa un dispiegamento più rapido di tecnici e team commerciali dai nuovi mercati senza dover affrontare le tradizionali code consolari. Le compagnie aeree prevedono un aumento del traffico passeggeri del 6-8% sulle rotte dall’Asia centrale nel quarto trimestre. Gli hotel di Mumbai e Delhi stanno preparando sportelli di concierge in lingua russa e francese in vista dei nuovi segmenti di visitatori.
Le aziende dovrebbero verificare se i loro mercati target saranno inclusi nella lista definitiva, una volta pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’India, e aggiornare di conseguenza le lettere di supporto per i visti. Le politiche interne devono sottolineare che il visto e-Business limita ogni soggiorno a 180 giorni e vieta l’impiego sul territorio. Infine, i pianificatori di viaggio devono accertarsi che gli aeroporti utilizzati dai nuovi mercati siano tra i 38 porti d’ingresso abilitati all’e-Visa.
Sebbene il governo non abbia ancora pubblicato l’elenco completo, fonti del settore turistico indicano che saranno inclusi diversi stati dell’Asia centrale e economie africane in crescita, oltre a selezionati paesi caraibici. I viaggiatori idonei potranno richiedere le sottocategorie e-Tourist, e-Business ed e-Medical, seguendo le regole già in vigore.
Per le multinazionali, questa novità significa un dispiegamento più rapido di tecnici e team commerciali dai nuovi mercati senza dover affrontare le tradizionali code consolari. Le compagnie aeree prevedono un aumento del traffico passeggeri del 6-8% sulle rotte dall’Asia centrale nel quarto trimestre. Gli hotel di Mumbai e Delhi stanno preparando sportelli di concierge in lingua russa e francese in vista dei nuovi segmenti di visitatori.
Le aziende dovrebbero verificare se i loro mercati target saranno inclusi nella lista definitiva, una volta pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’India, e aggiornare di conseguenza le lettere di supporto per i visti. Le politiche interne devono sottolineare che il visto e-Business limita ogni soggiorno a 180 giorni e vieta l’impiego sul territorio. Infine, i pianificatori di viaggio devono accertarsi che gli aeroporti utilizzati dai nuovi mercati siano tra i 38 porti d’ingresso abilitati all’e-Visa.
Fonte: Atlas Guide