
L'Autorità Aeroportuale di Shanghai ha confermato a mezzogiorno del 12 luglio la cancellazione di un totale di 653 voli in arrivo e partenza dagli aeroporti internazionali di Pudong (PVG) e Hongqiao (SHA) a causa del tifone Bavi. Le rotte più colpite sono state quelle principali verso l'Asia orientale, con ripercussioni anche sui collegamenti a lungo raggio verso Europa e Nord America, che dipendono da turnaround con lo stesso velivolo. Le compagnie aeree hanno attivato l'impegno al servizio passeggeri dell'aviazione civile cinese, offrendo modifiche gratuite delle date o rimborsi. L'Amministrazione per l'Entrata e l'Uscita della città ha subito pubblicato una guida che stabilisce che i passeggeri che viaggiano con il regime di transito senza visto di 72/144 ore o con l'esenzione unilaterale di 15 giorni per 50 paesi riceveranno un'estensione automatica per "cause di forza maggiore" fino a mezzanotte del terzo giorno dopo il volo riprogrammato. I viaggiatori possono scaricare una lettera di conferma digitale tramite il mini-programma WeChat dell'ufficio, da mostrare a compagnie aeree e hotel. Per i responsabili dei viaggi aziendali, questa politica elimina la necessità di viaggi urgenti per aggiornare lo status del visto a Hong Kong, pratica comune prima della pandemia. Tuttavia, le aziende devono considerare che l'estensione non si applica ai titolari di visto M (business) con soggiorno autorizzato di 30 giorni o più; questi devono comunque richiedere una modifica delle date del permesso di soggiorno se il viaggio si prolunga oltre la partenza originaria. Gli analisti della logistica prevedono che i ritardi nel carico merci richiederanno almeno 48 ore per essere smaltiti, poiché i principali operatori cargo—FedEx, DHL e SF Airlines—hanno riprogrammato i voli wide-body per la notte del 13 luglio, in attesa dell'autorizzazione all'uso delle piste.