
Il Ministero degli Affari Esteri (MEA) il 14 luglio ha convocato il Vice Capo Missione iraniano a Nuova Delhi per esprimere una “ferma protesta” dopo che un missile iraniano avrebbe colpito due petroliere battenti bandiera degli Emirati Arabi Uniti vicino allo Stretto di Hormuz, causando la morte di un cittadino indiano e il ferimento di altri tre. L’incidente è avvenuto la sera del 13 luglio in un contesto di crescenti tensioni regionali. I funzionari consolari stanno coordinando le cure mediche per i feriti presso l’ospedale di Fujairah e hanno richiesto alle autorità iraniane un’indagine completa e un risarcimento. Secondo i broker di Marsh India, gli assicuratori hanno già aumentato del 15% le tariffe medie per i rischi di guerra per le navi che attraccano nei porti del Golfo. L’avviso del MEA invita i marittimi indiani a mantenere alta la vigilanza e le compagnie di navigazione a evitare, se possibile, le acque territoriali iraniane. Per le multinazionali energetiche con personale indiano a bordo, l’episodio evidenzia l’urgenza di aggiornare i piani di risposta alle crisi e i protocolli di evacuazione. L’ambasciata iraniana ha espresso “rammarico”, sostenendo però che le petroliere erano sospettate di aver violato le nuove zone di sicurezza marittima annunciate all’inizio del mese. Sono previste ulteriori consultazioni diplomatiche a Muscat entro la fine della settimana.
Fonte: Akashvani News
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