
La Spagna ha formalmente prorogato la reintroduzione temporanea dei controlli alle frontiere Schengen per i passeggeri in arrivo via aereo o mare dall’Italia. L’ordine INT/977/2026, pubblicato nel bollettino ufficiale (BOE) del 19 settembre, estende la misura dalle 00:00 del 23 settembre fino alle 24:00 del 7 ottobre. Si tratta della terza proroga consecutiva da quando Madrid ha reagito ai controlli imposti da Roma sugli spagnoli l’8 agosto, una mossa di ritorsione in risposta all’arrivo massiccio di migranti a Ceuta alla fine di luglio.
Secondo il Ministero dell’Interno, la persistente “grave minaccia all’ordine pubblico e alla sicurezza interna” causata dai movimenti secondari di migranti giustifica il mantenimento dei controlli passaporti nei porti e aeroporti spagnoli che gestiscono traffico dall’Italia. Le autorità precisano che la misura sarà costantemente monitorata e potrà essere revocata anticipatamente se il rischio diminuisce, ma ogni ulteriore proroga richiederà una nuova decisione motivata ai sensi degli articoli 25 e 26 del Codice delle frontiere Schengen.
Per i viaggiatori d’affari, la proroga comporta tempi più lunghi ai gate d’imbarco e all’arrivo, poiché gli agenti della Guardia Civil effettuano controlli documentali a campione. Compagnie aeree e di traghetti devono continuare a informare i passeggeri in anticipo e prevedere tempi extra per il check-in. I datori di lavoro che spostano personale tra i due Paesi sono invitati a ricordare ai viaggiatori di portare passaporti validi (o carte d’identità per i cittadini UE) e documenti che attestino lo scopo del viaggio per evitare ritardi.
Lo stallo tra Spagna e Italia evidenzia quanto rapidamente i viaggi intra-Schengen possano essere interrotti in caso di pressioni migratorie o di sicurezza. I responsabili della mobilità sono consigliati di mantenere piani di emergenza aggiornati e monitorare le comunicazioni del BOE, poiché l’ordine attuale non si rinnova automaticamente e una nuova proroga potrebbe essere pubblicata già nella prima settimana di ottobre.
Secondo il Ministero dell’Interno, la persistente “grave minaccia all’ordine pubblico e alla sicurezza interna” causata dai movimenti secondari di migranti giustifica il mantenimento dei controlli passaporti nei porti e aeroporti spagnoli che gestiscono traffico dall’Italia. Le autorità precisano che la misura sarà costantemente monitorata e potrà essere revocata anticipatamente se il rischio diminuisce, ma ogni ulteriore proroga richiederà una nuova decisione motivata ai sensi degli articoli 25 e 26 del Codice delle frontiere Schengen.
Per i viaggiatori d’affari, la proroga comporta tempi più lunghi ai gate d’imbarco e all’arrivo, poiché gli agenti della Guardia Civil effettuano controlli documentali a campione. Compagnie aeree e di traghetti devono continuare a informare i passeggeri in anticipo e prevedere tempi extra per il check-in. I datori di lavoro che spostano personale tra i due Paesi sono invitati a ricordare ai viaggiatori di portare passaporti validi (o carte d’identità per i cittadini UE) e documenti che attestino lo scopo del viaggio per evitare ritardi.
Lo stallo tra Spagna e Italia evidenzia quanto rapidamente i viaggi intra-Schengen possano essere interrotti in caso di pressioni migratorie o di sicurezza. I responsabili della mobilità sono consigliati di mantenere piani di emergenza aggiornati e monitorare le comunicazioni del BOE, poiché l’ordine attuale non si rinnova automaticamente e una nuova proroga potrebbe essere pubblicata già nella prima settimana di ottobre.
Fonte: Boletín Oficial del Estado