
Gli agenti doganali dell'Aeroporto Internazionale di Pafos hanno intercettato il 21 settembre due passeggeri israeliani in possesso di un totale di 5.800 sigarette prive delle obbligatorie avvertenze sanitarie in greco e turco, degli ologrammi di sicurezza e dei codici di tracciabilità. Il contrabbando, costituito da 29 cartoni, è stato scoperto durante controlli mirati sui bagagli, attivati grazie allo scambio di informazioni tra le autorità cipriote e israeliane. I passeggeri sono stati arrestati sul posto, ma successivamente rilasciati dopo aver pagato multe amministrative rispettivamente di 1.140 e 600 euro. Le sigarette, il cui valore ammonta a circa 1.300 euro in dazi e tasse non pagati, saranno distrutte secondo i protocolli doganali.
Sebbene le quantità siano modeste, il caso evidenzia il rafforzamento dei controlli che i viaggiatori devono affrontare nei punti di ingresso ciprioti. Da gennaio, la Dogana di Cipro ha introdotto un nuovo software di profilazione del rischio assistito da intelligenza artificiale negli aeroporti di Larnaca e Pafos, con un aumento del 37% anno su anno nelle sequestri di tabacco e alcolici non dichiarati.
Per i viaggiatori d’affari, l’episodio rappresenta un monito: Cipro applica rigorosamente le normative UE sui dazi d’accisa, nonostante non faccia parte dell’area Schengen. Le multinazionali che spostano personale attraverso Pafos — spesso utilizzato per un rapido accesso ai poli tecnologici dell’isola — dovrebbero informare i dipendenti sulle franchigie duty-free (200 sigarette o 100 cigarillos) e assicurarsi che rispettino le dichiarazioni della “corsia verde”. Il mancato rispetto può comportare non solo sanzioni, ma anche segnalazioni nella storia dei viaggi, complicando future richieste di visto o permesso di soggiorno.
Il Ministero delle Finanze ha ribadito che i controlli doganali rafforzati proseguiranno in vista della stagione turistica 2026/27, con l’obiettivo di contrastare il commercio illecito e allineare Cipro agli standard UE anti-contrabbando in preparazione alle valutazioni Schengen.
Sebbene le quantità siano modeste, il caso evidenzia il rafforzamento dei controlli che i viaggiatori devono affrontare nei punti di ingresso ciprioti. Da gennaio, la Dogana di Cipro ha introdotto un nuovo software di profilazione del rischio assistito da intelligenza artificiale negli aeroporti di Larnaca e Pafos, con un aumento del 37% anno su anno nelle sequestri di tabacco e alcolici non dichiarati.
Per i viaggiatori d’affari, l’episodio rappresenta un monito: Cipro applica rigorosamente le normative UE sui dazi d’accisa, nonostante non faccia parte dell’area Schengen. Le multinazionali che spostano personale attraverso Pafos — spesso utilizzato per un rapido accesso ai poli tecnologici dell’isola — dovrebbero informare i dipendenti sulle franchigie duty-free (200 sigarette o 100 cigarillos) e assicurarsi che rispettino le dichiarazioni della “corsia verde”. Il mancato rispetto può comportare non solo sanzioni, ma anche segnalazioni nella storia dei viaggi, complicando future richieste di visto o permesso di soggiorno.
Il Ministero delle Finanze ha ribadito che i controlli doganali rafforzati proseguiranno in vista della stagione turistica 2026/27, con l’obiettivo di contrastare il commercio illecito e allineare Cipro agli standard UE anti-contrabbando in preparazione alle valutazioni Schengen.
Fonte: Sigmalive English
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