
Affari Globali Canada ha aggiornato la sua pagina di viaggio per il Brasile il 5 ottobre, mantenendo il livello di rischio complessivo a "esercitare un alto grado di cautela", ma segnalando disordini durante il periodo elettorale e ribadendo severi avvisi di "evitare tutti i viaggi" in alcune favelas di Rio de Janeiro e in diverse zone di confine. L’avviso segue il primo turno delle elezioni generali brasiliane tenutosi il 4 ottobre, con un ballottaggio previsto per il 25 ottobre che potrebbe scatenare manifestazioni e un aumento della presenza delle forze dell’ordine. Ai canadesi viene raccomandato di evitare proteste e grandi raduni politici, noti per degenerare in violenze, e di monitorare i media locali per aggiornamenti in tempo reale sulla sicurezza. L’avviso evidenzia inoltre l’attività della criminalità organizzata nelle aree di confine con Bolivia, Colombia, Venezuela e altri, dove il traffico di droga e armi aumenta i rischi per i viaggiatori. Per i responsabili della mobilità aziendale, l’aggiornamento è tempestivo: i viaggi di lavoro a São Paulo, Rio o Brasília durante ottobre comportano ora maggiori premi di sicurezza. Le compagnie assicurative per i rischi di viaggio potrebbero rivedere le coperture, e le aziende dovrebbero aggiornare i protocolli di duty of care, inclusi i percorsi GPS che evitano le favelas dove turisti sono stati uccisi dopo aver seguito app di navigazione in zone controllate da gang. I funzionari consolari sottolineano anche le minacce di criminalità comune: rapine a mano armata, furti d’auto e borseggi restano diffusi nei centri urbani. I viaggiatori dovrebbero evitare di guidare di notte, utilizzare fornitori di trasporto affidabili e mantenere un profilo basso limitando gli oggetti di valore visibili. Pur non essendoci nuove restrizioni d’ingresso, il linguaggio più severo dell’avviso indica che il Canada continuerà a rivalutare i rischi con l’evolversi del calendario elettorale. Le aziende con operazioni in Brasile dovrebbero informare adeguatamente i dipendenti e considerare di posticipare i viaggi discrezionali fino a dopo il secondo turno.