
L’Australia si conferma una delle mete più gettonate per i turisti cinesi durante la combinazione della Festa di Metà Autunno e la Settimana d’Oro per la Festa Nazionale, che si conclude oggi. Il colosso dei viaggi online Trip.com segnala un’impennata nelle prenotazioni a lungo raggio, mentre i dati dell’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA) mostrano un aumento del 19% delle prenotazioni di voli dalla Cina verso l’Australia per ottobre 2026 rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Gli agenti di viaggio di Melbourne e Sydney confermano una forte domanda per itinerari in auto e tour di lusso in piccoli gruppi, segnalando un cambiamento rispetto ai viaggi in pullman pre-pandemia. Sebbene gli arrivi cinesi siano ancora sotto i livelli del 2019, l’aumento rappresenta un’importante fonte di ricavi per le compagnie aeree e gli hotel regionali, ancora in fase di ripresa dopo le chiusure dei confini dovute al COVID-19. Per i responsabili della mobilità aziendale, questa crescita si traduce in una disponibilità di posti più limitata sulle rotte chiave (Guangzhou-Sydney, Shanghai-Melbourne) durante i periodi festivi cinesi e in tariffe potenzialmente più alte. Le aziende dovrebbero prenotare i viaggi dei dipendenti con largo anticipo o valutare hub alternativi come Kuala Lumpur. Il boom della domanda rafforza inoltre la necessità di estendere il progetto pilota del visto Frequent Traveller di 10 anni, in scadenza a metà 2027, e di accelerare l’iscrizione automatizzata allo SmartGate per i titolari di e-passaporto cinese, per semplificare le procedure di arrivo.
Fonte: ABC News