
Il Vice Ministro per la Cittadinanza Julian Hill ha utilizzato il suo discorso principale alla Conferenza Nazionale sulla Migrazione per avvertire che avvocati e agenti che sfruttano scappatoie o presentano domande di protezione o sponsorizzazione da parte di datori di lavoro “infondati” saranno perseguiti e radiati. Le dichiarazioni, pubblicate il 6 ottobre, evidenziano una nuova task force di conformità del Ministero degli Interni che sta già esaminando casi ad alto rischio. Hill ha citato esempi di professionisti che istruiscono i clienti a inventare richieste di asilo basate sull’orientamento sessuale e di domande di sponsorizzazione da parte di datori di lavoro presentate in massa tramite società di comodo. Ha sottolineato che tali comportamenti aumentano i ritardi, minano la fiducia pubblica e penalizzano i richiedenti genuini, i cui tempi di elaborazione si allungano. Il giro di vite prevede standard di competenza più rigorosi per gli agenti di migrazione registrati e possibili modifiche legislative per imporre agli avvocati obblighi equivalenti nella presentazione delle domande di visto principali. Sarà inoltre posta attenzione sugli agenti falsi o “fantasma” che operano senza registrazione, con il Ministero degli Interni che dedicherà investigatori ai canali pubblicitari online. I team di mobilità aziendale dovrebbero rivedere i propri panel di consulenti esterni e garantire controlli di due diligence sui sub-agenti. Le aziende che si affidano a consulenze fraudolente rischiano sanzioni che vietano la sponsorizzazione e danni reputazionali. Ai responsabili delle trasferte interne si consiglia di mantenere note dettagliate e assicurarsi che tutti i documenti di supporto – in particolare per i visti TSS e Global Talent sponsorizzati da datori di lavoro – siano in grado di superare controlli forensi. Per i migranti, il messaggio è di verificare la registrazione dell’agente nel database OMARA e di richiedere accordi di servizio scritti che specifichino realistiche possibilità di successo.
Fonte: PS News