
Con lo sguardo rivolto al reinserimento nel programma Erasmus+ dell’UE previsto per il 2027, il Regno Unito ha modificato le sue norme sull’immigrazione per consentire ai partecipanti Erasmus+ di svolgere attività di studio, formazione e job-shadowing sotto la categoria standard di Visitatori a partire dall’8 ottobre 2026. Un rapporto dell’Indian Express, aggiornato il 12 ottobre, spiega che studenti e personale idonei non avranno più bisogno di un visto sponsorizzato o di un permesso di lavoro temporaneo per tirocini a breve termine, purché le attività rientrino nelle autorizzazioni previste per i Visitatori. Fondamentale per i cittadini indiani — che restano soggetti a visto secondo la legge britannica — è che questa modifica non elimina l’obbligo di ottenere un visto da visitatore prima della partenza. Ciò che cambia è la semplificazione delle procedure per le università ospitanti nel Regno Unito, che non dovranno più rilasciare la Conferma di Accettazione per Studi (CAS) o i Certificati di Sponsorizzazione (CoS) per periodi di mobilità Erasmus+ fino a sei mesi. Le università indiane, che già inviano oltre 4.000 studenti all’anno nel Regno Unito tramite i corsi congiunti Erasmus Mundus, affermano che questa modifica riduce i tempi di attesa di due-tre settimane e consente un risparmio di circa 700 sterline per ogni tirocinio in costi di conformità. Le istituzioni britanniche, dal canto loro, prevedono un’accoglienza più fluida per ricercatori ospiti e dottorandi provenienti dall’India, molti dei quali in passato si trovavano in una zona grigia tra i visti per studenti e visitatori. Il Home Office ha inoltre inserito Erasmus+ nel programma Government Authorised Exchange, offrendo un’alternativa per tirocini di durata superiore al limite previsto per i visitatori standard. Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che gli agenti di frontiera continueranno a richiedere prove documentali della partecipazione e fondi sufficienti; eventuali soggiorni oltre il permesso o lavori non autorizzati potrebbero compromettere future richieste di visto per il Regno Unito. Per i responsabili della mobilità nel settore dell’istruzione superiore in India, le azioni pratiche includono l’aggiornamento delle checklist pre-partenza, la formazione del personale sulle differenze tra i percorsi Visitatori e Studenti, e l’informazione ai viaggiatori sul sistema di Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA), che sarà esteso alle nazionalità esenti da visto a partire dal prossimo anno.
Fonte: The Indian Express
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