
Il Servizio Immigrazione (ISD) ha pubblicato un nuovo comunicato che dettaglia quali lotti di domande di visto sono attualmente in fase di valutazione presso la sede di Dublino, aggiornato al 20 ottobre 2026. Il bollettino segnala che le richieste di visto business per soggiorni brevi presentate all’inizio di luglio stanno finalmente venendo esaminate, mentre i ricorsi per visti studio depositati lo scorso marzo sono ancora in lavorazione. Sebbene l’avviso sia stato diffuso solo martedì sera, queste informazioni rappresentano un dato cruciale per le aziende in attesa dell’approvazione dei permessi di ingresso per i dipendenti previsti per l’inizio del nuovo anno.
I funzionari ISD attribuiscono i ritardi persistenti a un aumento del 27% delle domande rispetto all’anno precedente, unito a un arretrato estivo senza precedenti causato da problemi nella raccolta biometrica in alcune sedi estere. Il Dipartimento di Giustizia ha autorizzato straordinari aggiuntivi e ha istituito un nuovo team di triage che dà priorità alle domande legate a progetti di investimenti esteri diretti (FDI) e alle date di inizio universitarie. Tuttavia, gli operatori del settore segnalano che i tempi reali di decisione si attestano ancora tra le 8 e le 12 settimane per i visti business e lavoro, e possono arrivare fino a sei mesi per alcune categorie di ricongiungimento familiare.
Per i responsabili della mobilità internazionale, questo aggiornamento fornisce una base concreta per gestire le aspettative degli stakeholder. Le aziende sono invitate a prevedere soluzioni temporanee di lavoro da remoto o a pianificare scadenze di progetto scaglionate. Nel frattempo, i consulenti educativi avvertono che gli studenti iscritti per il semestre di gennaio che non riceveranno una risposta entro metà novembre rischiano seriamente di perdere l’orientamento.
L’ISD continua a raccomandare ai richiedenti di caricare tutti i documenti di supporto in formato elettronico e di monitorare il portale Visa Decisions per aggiornamenti specifici per paese. Sul lungo termine, l’arretrato ha riacceso le richieste da parte delle associazioni di categoria per una piattaforma digitale integrata per i visti, simile ai sistemi già in uso in Nuova Zelanda e Australia. Il Dipartimento di Giustizia ha accennato al possibile lancio di un progetto pilota per l’e-visa entro la fine del 2027, anche se al momento non è stato stanziato un budget dedicato.
Fino ad allora, il report di questa settimana resta una delle poche finestre trasparenti sul complesso sistema dei visti irlandese, e un promemoria che presentare la domanda per tempo e preparare con cura la documentazione sono le uniche strategie affidabili per evitare lunghe attese.
I funzionari ISD attribuiscono i ritardi persistenti a un aumento del 27% delle domande rispetto all’anno precedente, unito a un arretrato estivo senza precedenti causato da problemi nella raccolta biometrica in alcune sedi estere. Il Dipartimento di Giustizia ha autorizzato straordinari aggiuntivi e ha istituito un nuovo team di triage che dà priorità alle domande legate a progetti di investimenti esteri diretti (FDI) e alle date di inizio universitarie. Tuttavia, gli operatori del settore segnalano che i tempi reali di decisione si attestano ancora tra le 8 e le 12 settimane per i visti business e lavoro, e possono arrivare fino a sei mesi per alcune categorie di ricongiungimento familiare.
Per i responsabili della mobilità internazionale, questo aggiornamento fornisce una base concreta per gestire le aspettative degli stakeholder. Le aziende sono invitate a prevedere soluzioni temporanee di lavoro da remoto o a pianificare scadenze di progetto scaglionate. Nel frattempo, i consulenti educativi avvertono che gli studenti iscritti per il semestre di gennaio che non riceveranno una risposta entro metà novembre rischiano seriamente di perdere l’orientamento.
L’ISD continua a raccomandare ai richiedenti di caricare tutti i documenti di supporto in formato elettronico e di monitorare il portale Visa Decisions per aggiornamenti specifici per paese. Sul lungo termine, l’arretrato ha riacceso le richieste da parte delle associazioni di categoria per una piattaforma digitale integrata per i visti, simile ai sistemi già in uso in Nuova Zelanda e Australia. Il Dipartimento di Giustizia ha accennato al possibile lancio di un progetto pilota per l’e-visa entro la fine del 2027, anche se al momento non è stato stanziato un budget dedicato.
Fino ad allora, il report di questa settimana resta una delle poche finestre trasparenti sul complesso sistema dei visti irlandese, e un promemoria che presentare la domanda per tempo e preparare con cura la documentazione sono le uniche strategie affidabili per evitare lunghe attese.
Fonte: Immigration Service Delivery
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